le torriDa secoli Bologna è conosciuta come La Dotta, ma anche come La Turrita, in virtù delle tantissime torri che si elevavano tra le sue strade, simbolo di forza, di potere e di ricchezza. Si dice che fossero addirittura un centinaio, molte delle quali collegate tra loro da arditi passaggi pensili coperti. Le torri rimaste non sono più che una ventina, ma alcune di queste possono lasciare ben immaginare cosa dovesse essere alla vista la potenza cittadina dell’antica Bologna La Turrita.

ASINELLI E GARISENDA: LE DUE TORRI

Piazza di Porta Ravegnanatorri ASINELLI

Sono il simbolo di Bologna da quasi novecento anni: costruite già in pietra agli inizi del XII secolo all’ingresso in città dalla via Emilia e dalla via Ravegnana, che collegava direttamente con Ravenna.
La torre degli Asinelli deve il nome alla famiglia che la fece costruire. Alta ben 97,2 metri aveva ben poche rivali in misura all’epoca. La pendenza origina uno strapiombo di 2,23 metri e la cima è raggiungibile tramite una scalinata di 498 gradini.
Anche la torre Garisenda prende il nome dalla famiglia nobiliare che la fece erigere. Già poco dopo la sua costruzione l’inclinazione era talmente forte che si ritiene fu interrotta l’edificazione e addirittura, nel XIV secolo, furono demoliti circa 12 metri portando l’altezza agli attuali 48 metri circa. Dante Alighieri la vide quando ancora era integra e non abbassata e la paragonò al gigante Anteo chinato a sovrastare lui e Virgilio nel XXXI canto dell’Inferno.
Lo strapiombo dell’inclinazione è di ben 3,4 metri circa rispetto alla base.

TORRE AGRESTI

torre agrestiPiazza Galileo, 1

Antica torre de XIII secolo che resiste ancora incastonata tra palazzi moderni, sorti dopo la riedificazione degli anni ’20 del novecento e dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La torre ha resistito nei secoli anche a incendi e ristrutturazioni, perdendo qualcosa in altezza, ora di circa venti metri, e perdendo anche i blocchi di selenite alla base, tipici delle torri bolognesi. Ma non ha perso nulla in fascino e fierezza.

TORRE ALBERICI

torre AlbericiVia Santo Stefano, 4

Sorge a ridosso di antichi palazzi che conservano ancora le colonne dei portici in legno. La famiglia Alberici la costruì nel XII secolo e lo spessore dei muri interni alla base lascia supporre che potesse essere più alta dei 27 metri attuali e che successivamente fu ribassata per ridurne il peso e scongiurare anche il rischio di una eventuale inclinazione.

TORRE AZZOGUIDI

torre azzoguidiVia Altabella, 15

Costruita nel XII secolo è un classico esempio di torre medioevale bolognese, con la sua base in solidi blocchi di selenite. La torre si sviluppa per circa 60 metri, ma una risiega all’altezza dei 28 metri lascia supporre che potesse anche essere più alta. L’aspetto attuale è quello ottenuto con un restauro eseguito a metà del novecento, per riportare la torre il più possibile vicina al modello originale, dopo i tanti interventi subiti, specialmente alla base e ai pian inferiori, durante i secoli.

TORRE CARRARI

torre carrariVia Marchesana, 12

E’ una casa torre alta 22 metri, costruita dalla famiglia Carrari tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. Le case torri erano il compendio della qualità muraria nell’edilizia del medio evo, coniugando la solidità dei muri (rispetto alle case in legno ancora molto presenti) con la concezione a torre per una migliore difesa.

TORRE D’ACCURSIO O TORRE DELL’OROLOGIO

Piazza Maggioretorre accursio

E’ inglobata nel complesso di Palazzo d’Accursio, attuale sede del Municipio di Bologna. Accursio fu uno dei maggiori giureconsulti e maestro di diritto presso lo Studio bolognese nella prima metà del XIII secolo e fu anche assessore del podestà di Bologna. Il nome torre dell’orologio le viene dato da quando, a metà del XV secolo, l’imponente orologio fu aggiunto sul lato della torre che da su Piazza Maggiore. In occasione dell’inserimento di questo orologio, tutt’ora funzionante, fu costruita la torretta finestrata sulla sommità della torre originaria.

TORRE DELL’ARENGO

torre dell'arengoPiazza Del Nettuno

E’ una torre molto particolare per la sua struttura, dato che si innalza dal voltone del Palazzo del Podestà e non ha quindi la solidità alla base tipica delle torri nate per la difesa e per la protezione.
La torre fu costruita nel XIII secolo e circa due secoli dopo, nel 1453, fu completata con la campana in bronzo innalzata da Aristotele Fioravanti. La grande campana di ben 47 quintali per i secoli successivi fu utilizzata per chiamare a raccolta i cittadini bolognesi al suono del suo potente rintocco.

TORRE GALLUZZI

torre galluzziCorte de’ Galluzzi

Costruita nel 1257 dalla famiglia guelfa dei Galluzzi è posta al centro di una piccola corte di palazzi circostanti. E’ un vero e proprio ultimo baluardo inespugnabile nel quale trovare rifugio in caso di attacco, con i suoi 30 metri di altezza, i muri di uno spessore quasi inusitato e nessun accesso se non la porticina a circa dieci metri di altezza, alla quale si accedeva tramite pensiline in legno poste alle finestre dei palazzi adiacenti.
L’accesso direttamente dal pianoterra e la porta di ingresso sono stati ricavati solo in epoca molto successiva alla costruzione originale.

TORRE GUIDOZAGNI

torre guidozagniVia Albiroli, 1

La sua vicinanza alla ben più alta torre Prendinparte (o torre Coronata) ripropone alla vista, anche se in dimensioni diverse, l’accoppiamento più famoso delle torri Asinelli e Garisenda. Le dimensioni e lo spessore dei muri fanno pensare a una casa torre, che si abbinava ad un’alta torre della famiglia Guidozagni, che però è andata distrutta.

TORRE LAMBERTINI

torre lambertiniPiazza Re Enzo

Questa torre di 25 metri è quasi nascosta in uno spigolo di Palazzo Re Enzo ed è meglio visibile guardandola da via Rizzoli, piuttosto che stando di fronte al palazzo stesso.
Si tratta di una casa torre costruita nel XII secolo dalla potente famiglia guelfa Lambertini, alla quale si ascrive anche la cattura di Re Enzo di Sardegna, figlio dell’imperatore Federico II, nella vittoriosa battaglia di Fossalta del 1249. Dopo la cattura Renzo fu tenuto prigioniero fino alla morte (1272)  nel palazzo che prese poi il suo nome.
Nei secoli la torre ha subito numerosi interventi, tra i quali l’apertura di finestre e la costruzione dell’altana sulla cima.

TORRE LAPI

torre lapiVia IV Novembre, 1

E’ inglobata nel palazzo comunale e sembra che la sua origine fosse quella di porta di accesso (Porta Nova) nella antica prima cerchia muraria in selenite di Bologna, e solo successivamente adattata a torre dalla famiglia Lapi, dalla quale poi il Comune la acquistò insieme all’edificio nel XIV secolo, per ampliare la propria sede di governo.
La torre ha subito un inspiegabile accorciamento durante l’epoca napoleonica, che ridusse l’altezza di circa la metà, portandola agli attuali 18 metri.

TORRE PRENDIPARTE O TORRE CORONATA

Via Sant’Alò, 7prendiparte

Con i suoi 60 metri di altezza è la seconda torre bolognese dopo quella degli Asinelli. Fu costruita nel XII secolo dalla famiglia guelfa Prendinparte come baluardo difensivo, e in effetti la solidità della costruzione rende bene l’idea di un fortilizio difficile da conquistare.
Nel XVI secolo divenne parte del Seminario Arcivescovile bolognese e in seguito fu anche sede del carcere dell’Arcivescovado. Attualmente viene utilizzata come luogo di pregio per soggiorni ed eventi.

TORRE UGUZZONI

torre uguzzoniVicolo Mandria, 1

Sorge in un angolo di Bologna che trasmette benissimo il senso della potenza e del’urbanistica medievale della città.  Si tratta di una casa torre alta 32 metri, con i caratteristici blocchi di selenite alla base, che però sono inglobati a filo dei muri e non sporgenti, come  invece si era soliti fare.
La conservazione di questa torre sembra quasi aver fermato il tempo, a parte la presenza dell’altana costruita sulla sommità, che è di epoca successiva, probabilmente settecentesca.