Edifici Storici

CASA CARDUCCI

casa carducciPiazza Carducci, 5 - Tel. 051 347592

L’edificio risale al XVI secolo, oratorio e dimora della Confraternita di Santa Maria della Pietà, ed è stato restaurato intorno al 1988.
L’utilizzo religioso ebbe termine nel 1798 e tutto il complesso fu adibito a nuclei di abitazioni civili.
Dal 1890 fino alla sua morte (1907) vi abitò Giosuè Carducci, che si era trasferito a Bologna per occupare la cattedra di eloquenza italiana presso l’università.
Poco prima della morte di Carducci la regina Margherita di Savoia acquistò tutto il complesso edilizio, compreso quindi il piano occupato dal poeta e la sua biblioteca, per evitare che si disperdesse il suo patrimonio culturale e storico. Pochi giorni dopo la morte di Carducci, questa casa biblioteca fu donata al comune di Bologna con l’impegno di occuparsene, mantenerla e conservarla per un utilizzo pubblico.

CASA ISOLANI

casa isolaniCorte tra Strada Maggiore 19

Esempio magnifico di edilizia Bolognese porticata del XIII secolo.
I portici a Bologna divennero obbligatori con uno statuto comunale del 1288, con la caratteristica di dover sorgere su terreno privato ma di essere di uso pubblico, norma questa già esistente da tempo, come testimoniano alcuni documenti del primo ‘200.
Le altissime travi in quercia del portico di Casa Isolani (9 metri) reggono il terzo piano del palazzo dando anche un forte slancio visivo alla facciata. Da qui si sviluppa anche Corte Isolani, un suggestivo percorso tra piccole corti che collega Casa Isolani su Strada Maggiore con Palazzo Isolani su via Santo Stefano, dove sorge anche la Basilica di Santo Stefano.

COLLEGIO DI SPAGNA

collegio di spagnaVia del Collegio di Spagna, 4 - Tel. 051 330408

Costruito nel 1364 per volere del legato pontificio cardinale Egidio Albornoz, arcivescovo di Toledo, durante la sua permanenza a Bologna. Voluto per ospitare gli studenti spagnoli che arrivavano a Bologna per studiare nella già celebre università (lo Studio).
La costruzione fu affidata a Matteo di Giovannello, detto Gattapone, al quale il cardinale Albornoz aveva già commissionato alcuni lavori tra cui la Rocca di Spoleto.
Tra i tanti ospiti del Collegio anche nomi illustri tra i quali Miguel de Cervantes e Ignacio del Loyola, oltre a re Carlo I di Spagna, che vi soggiornò durante i mesi passati a Bologna per la sua incoronazione in San Petronio a Imperatore del Sacro Romano Impero come Carlo V nel 1530.
A questo soggiorno deve il nome di Real Collegio di Spagna, e la protezione reale che da allora ogni sovrano spagnolo ha sempre rinnovata.

PALAZZO BAIOCCHI O DI GIUSTIZIA

palazzo baiocchiPiazza Tribunale, 4 - Tel. 051 201402

Questo palazzo fatto costruire dalla famiglia Ruini nel XVI secolo vanta l’incarico ad un architetto di prima grandezza: Andrea di Pietro Della Gondola, il famosissimo Palladio.
Sembra però che l’artista veneto non abbia diretto e visionato i lavori, eseguiti da maestri locali. Inoltre l’edificio è stato rimaneggiato ancora nel XVII e nel XIX secolo.
Nel 1679 la proprietà passa alla famiglia Ranuzzi, mentre l’ultimo proprietario fu Felice Baciocchi, ufficiale francese nato in Corsica ad Ajaccio, che acquisì il titolo di Principe di Piombino nel 1805, dopo che nel 1797 sposò Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone.

PALAZZO D’ACCURSIO O PALAZZO COMUNALE

palazzo d'accursioPiazza Maggiore, 6 - Tel. 051 2193111

Si tratta di una complesso creato da più edifici, costruiti durante i secoli passati intorno ad un nucleo ancora più antico, acquistato dal Comune alla fine dl XIII secolo e che comprendeva anche l’abitazione di Accursio, fiorentino che studiò a Bologna e che divenne in seguito uno dei grandi maestri di diritto dello Studio Bolognese e che fu autore della Glossa Perpetua al Corpus Iuris Civilis.
La facciata del palazzo  è arricchita dalla statua della Madonna con Bambino di Nicolò Dell’Arca (1478) e dal portale di Galeazzo Alessi, sopra il quale nel 1580 fu sistemata la statua in bronzo di papa Gregorio XIII, della famiglia bolognese dei Boncompagni.
All’interno sono visitabili alcune sale tra cui la Sala D’Ercole, la Sala Farnese, Sala del Senato, Cappella del Legato. All’ultimo piano sono ora ospitati due musei civici: il Museo Morandi e le Collezioni Comunali d’Arte.

PALAZZO DAVIA BARGELLINI

palazzo davia bargelliniStrada Maggiore, 44 - Tel. 051 236708

E' uno dei maggiori palazzi bolognesi per maestosità e dimensioni. Fu costruito su commissione della famiglia Bargellini dall'architetto bolognese Bartolomeo Provaglia a partire dal 1638. Due secoli dopo la proprietà passò alla famiglia Davia, altro illustre casato bolognese. I Davia abitarono il palazzo fin verso la fine del XIX secolo. Come altri palazzi senatori anche questo è privo di portico, e la facciata si caratterizza per la presenza dei due talamoni, i giganti ai lati del portale di ingresso, realizzati da Gabriele Brunelli e da Francesco Agnesini. Attualmente è sede del Museo Davia Bargellini.

PALAZZO DEI BANCHI

palazzo dei banchiVia dell’Archiginnasio

E’ l’ultimo dei palazzi costruiti a delimitare Piazza Maggiore, espressione del tardo rinascimento nata dall’estro di Iacopo Barozzi (conosciuto anche come Vignola, dal suo luogo di nascita) durante la sua permanenza a Bologna tra il 1543 e il 1550.
Più che di un vero e proprio edificio si tratta di un portico con facciata nato per mascherare il dedalo del mercato retrostante. Si sviluppa su 15 archi di cui due, con voltone, danno accesso alle vie Pescherie e Clavature.

PALAZZO DEI NOTAI

palazzo dei notaiVia Pignattari, 1 - Tel. 051 203401  

Il Palazzo risale al XIII secolo, antica sede della società dei Notai, come testimoniato anche dallo stemma sulla facciata con i tre calamai e le penne d’oca. Intorno al 1384 Antonio di Vincenzo e Lorenzo da Bagnomarino sono autori di alcuni interventi di allargamento e aggiornamento, così come Bartolomeo Fioravanti nel 1442.
Un ultimo intervento del 1908 di Alfonso Rubbiani ha ripristinato alcune parti del palazzo eliminando gli interventi di epoca barocca.

PALAZZO DELL'ARCHIGINNASIO

palazzo dell'archiginnasioPiazza Galvani, 1 - Tel. 051 276811

Opera dell’architetto bolognese Antonio Morandi, detto anche Terribilia, Fu commissionato dal legato papale cardinale Carlo Borromeo negli anni sessanta del ‘500 per farne sede delle scuole universitarie. Fino al 1803 fu sede dell’Università e attualmente ospita la Biblioteca Civica, una delle più importanti in Italia per storia, documenti e dotazione libraria. Le volte degli scaloni e le pareti delle sale sono decorate da monumenti e iscrizioni che celebrano lo Studio bolognese e i suoi Maestri, oltre che da stemmi e nomi di studenti.

PALAZZO DELLA MERCANZIA

palazzo della mercanziaPiazza della Mercanzia, 4 - Tel. 051 6093111  

E’ il palazzo dal quale, dalla fine del XIV secolo, si regolano le attività commerciali a Bologna, ed è sede della Camera di Commercio.
Un tempo chiamata anche Loggia del Carrobbio, i lavori di costruzione iniziarono nel 1384 sotto la direzione di Antonio di Vincenzo e di Lorenzo da Bagnomarino. Un secolo dopo fu restaurato a causa dei danni subiti dal crollo della vicina torre De’ Bianchi e ancora nel 1949 fu ricostruita la facciata per l’esplosione di un ordigno bellico che fu fatto brillare nelle vicinanze.
I due archi gotici del portico di ingresso conferiscono molto slancio all’edificio, addobbato dal bel balcone in marmo sormontato da una loggia: da questo balcone per tradizione si leggevano le sentenze del tribunale dei mercanti. Sul lato del palazzo che da su via Castiglione si può vedere la lapide murata all’inizio del XV secolo per ricordare l’esenzione dai dazi e da altre spese a favore degli scolari dello Studio bolognese,l’antico nome dell’università.

PALAZZO GRASSI

palazzo grassiVia Marsala, 12

Insieme a poche altre dimore cittadine è testimonianza dell’assetto urbano di Bologna nel pieno medioevo. Il portico è uno dei pochi ancora rimasti a presentare colonne con travi di legno dalla tipica forma a stampella e il portone di ingresso è sormontato da un ghiera in sesto acuto.
Attualmente ospita la sede del Circolo Ufficiali.

PALAZZO ISOLANI

palazzo isolani okVia Santo Stefano, 18

Costruito alla metà del XV secolo da Pagno di Lapo Portigiani, fiorentino di Fiesole, con uno stile quasi di transizione tra influenze gotiche e rinascimentali toscane.
La facciata è divisa in due ordini orizzontali ben distinti, con gli archi a tutto sesto del portico sostenuti dai capitelli corinzi delle colonne e  le sovrastanti finestre monofore a ogiva. Tramite il passaggio pedonale di Corte Isolani il palazzo è collegato con Casa Isolani su Strada Maggiore.

PALAZZO PEPOLI CAMPOGRANDE

palazzo pepoli campograndeVia Castiglione, 7

La famiglia Pepoli è stata una delle più importanti nella storia di Bologna, e giunse al culmine della potenza con Taddeo, che nel 1337 fu fatto signore con la carica di conservatore di pace e di giustizia.
Il palazzo si estende su più numeri civici, e comprende porzioni costruite e annesse durante vari secoli, partendo dall’originale edificio medioevale fino ad arrivare a tutto il XVII secolo.