ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI, GLI APPUNTAMENTI DAL 19 AL 25 OTTOBRE

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.

Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 19 a giovedì 25 ottobre.

IN EVIDENZA

venerdì 19 ottobre

ore 17.30: Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
"Guerra illustrata, guerra vissuta. La Grande Guerra a Bologna tra storia e memoria"
Inaugurazione della mostra, realizzata in occasione del centesimo anniversario della fine del primo conflitto mondiale.
Ingresso all'inaugurazione: gratuito

giovedì 25 ottobre

ore 10.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
"Voci e suoni, matite e pennelli"
Giornata di studi su "La ritrattistica musicale" e a seguire, alle ore 17.45, presentazione del nuovo catalogo "I ritratti del Museo della Musica di Bologna da padre Martini al Liceo musicale", Firenze, Leo S. Olschki, 2018.
Ingresso: gratuito

PER I BAMBINI

sabato 20 ottobre

ore 10.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna The Best of
"Variazioni" (II incontro)
Pratiche di attenzione e composizione in tre incontri, per bambini da 3 a 5 anni. Con Alice Ruggero e Gaia Germanà a cura di Associazione QB Quanto Basta.
Scoprire insieme le infinite possibilità del movimento, nello spazio, attraverso i suoni.
Due danzatrici condurranno bambini e genitori in una danza dell’attenzione, sperimentando insieme con il corpo, componendo, osservando, giocando con la ripetizione e la variazione musicale e corporea.
Si richiede la presenza dello stesso genitore in tutti gli incontri. Consigliato l'uso dei calzini antiscivolo.
Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.
Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.
Ingresso: € 5,00 a partecipante

ore 16.30: In occasione della rassegna The Best of
"Teatro d'ombre"
Laboratorio per bambini da 6 a 8 anni. Con Agnese Baruzzi.
Ispirati dallo "spaccato" settecentesco del Teatro Comunale di Bologna esposto in Museo, bambini e genitori costruiranno e realizzeranno insieme un piccolo teatro delle ombre da portare a casa e da animare con i propri personaggi preferiti.
Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.
Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.
Ingresso: € 5,00 a partecipante

domenica 21 ottobre

ore 16: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
Nell’ambito della Festa della Storia
"Acqua: una sostanza speciale!"
Caccia al tesoro-laboratorio per bambini dai 6 anni e famiglie.
Una caccia al tesoro tra le collezioni del museo seguendo le tracce dell’acqua e dei suoi numerosi utilizzi nel corso del tempo come preziosa fonte di energia e importante via di comunicazione.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 19 ottobre).
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

venerdì 19 ottobre

ore 17: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44 / La QUADRERIA. Palazzo Rossi Poggi Marsili - via Marsala 7
Per la rassegna A zonzo per i musei: percorsi tra i patrimonio civici e delle antiche Opere Pie
"Visita guidata al Museo Davia Bargellini e a La QUADRERIA. Palazzo Rossi Poggi Marsili"
Visita guidata con Ilaria Negretti, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza.
La rassegna “A zonzo per i musei”, realizzata dai Musei Civici d'Arte Antica in collaborazione con La QUADRERIA. Palazzo Rossi Poggi Marsili, propone un ciclo di visite guidate che vede coinvolte opere presenti all'interno delle collezioni del Museo Civico Medievale, delle Collezioni Comunali d'Arte, del Museo Davia Bargellini e de La QUADRERIA. Palazzo Rossi Poggi Marsili, di proprietà dell'ASP Città di Bologna.
Le visite guidate si svolgono fino al 21 dicembre, il terzo venerdì di ogni mese alle ore 17.
Ingresso: gratuito

sabato 20 ottobre

ore 10: Cimitero della Certosa - via della Certosa 18
Nell'ambito della Festa della Storia
"Le pietre della Certosa di Bologna"
Visita guidata a cura dell’Associazione Amici della Certosa, in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento.
Una passeggiata fra i chiostri e le gallerie per scoprire alcune bellezze, accompagnati dal geologo Piero Cavarocchi. Alla scoperta del marmo verde Alpi, il giallo Siena, il bianco di Carrara, il porfido, l'arenaria e tante altre pietre che decorano i monumenti della Certosa. Per capire e comprendere meglio le opere che l'Associazione Amici della Certosa cura attraverso il "Laboratorio sperimentale di spolveratura".
Ritrovo presso l'Info Point.
Ingresso: gratuito

ore 17: Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
"Mariella Simoni. 1975 - 2018"
Visita guidata alla mostra a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (mercoledì dalle 10 alle 17 e giovedì dalle 13 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 + biglietto mostra (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata (ingresso mostra gratuito)

ore 17: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna #novecento
"Te lo do io il '68: Frank Zappa e i figli dei fiori"
Narrazione musicale di Giordano Montecchi, musicologo e critico musicale.
Musiche dal vivo con Trio Galactus: Giorgio Casadei, chitarra elettrica; Alessio Alberghini, sassofoni, flauto; Simone Pederzoli, trombone.
Ci sono parecchi fusi orari e parecchi fusi mentali di differenza fra il '68 qui da noi, sulla vecchia sponda dell'Atlantico, e l'America; fra Berkeley e la "Summer of Love" da una parte e, dall’altra, gli studenti che da Parigi misero sottosopra mezza Europa (l’altra metà aveva altri pensieri, fra gimkane per schivare i carri armati e Politburo assortiti). Dunque, che l’uragano Frank cominci a vorticare in California e arrivi in Europa nel '67 e poi nel '68, proprio negli anni della protesta più fragorosa, potrebbe essere un evento parecchio interessante per la fisica quantistica. Ma il modo con cui l’autore di Flower Punk giudicava, e commentava musicalmente da par suo, gli aspetti più colorati e festaioli della protesta giovanile, hippies e affini, ha un sapore aspro, quasi da filosofo radicale che compatisce le illusioni di quei giovanotti.
Può sembrare strano, ma con Zappa niente è come sembra.
È possibile prenotare i biglietti (con pagamento il giorno dell’evento) dal sito www.museibologna.it/musica
Ingresso: € 5,00

ore 17: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Scultura e Impresa. Mostra personale dello scultore Michele D'Aniello"
Inaugurazione della mostra, in occasione della V edizione di "Scultura e impresa".
Ingersso all'inaugurazioen: gratuito

domenica 21 ottobre

ore 10.30: Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore 6
Nell'ambito della Festa della Storia
"Madonne itineranti"
Visita guidata con Antonella Mampieri.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

ore 11: Museo per la Memoria di Ustica - via di Saliceto 3/22
"Visita guidata al Museo per la Memoria di Ustica"
Una visita al luogo che l'artista francese Christian Boltanski ha creato per la città in ricordo delle vittime della tragedia di Ustica. Un'occasione per riflettere sulla memoria e sull'identità di ciascuno di noi, ripercorrendo le vicende della nostra storia contemporanea.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (mercoledì dalle 10 alle 17 e giovedì dalle 13 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso museo: gratuito
Visita guidata: € 4,00. Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00

ore 11: Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
"Guerra illustrata, guerra vissuta. La Grande Guerra a Bologna tra storia e memoria"
Visita guidata alla mostra.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

ore 14.30-18.30: Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
"Mediazione culturale alla mostra "Mariella Simoni. 1975 - 2018""
Un operatore del Dipartimento educativo MAMbo è presente ogni domenica dalle 14.30 alle 18.30 per formire informazioni e approfondimenti sulle opere e l'artista.
Ingresso: biglietto mostra (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori della Card Musei Metropolitani ingresso gratuito

ore 16.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione del Festival Francescano
"Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco"
Visita guidata alla mostra con Paolo Cova, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

martedì 23 ottobre

ore 17: Museo Medievale - via Manzoni 4
Nell'ambito della rassegna L'arte giapponese dal 1185 all'alba della modernità
"Il periodo Kamakura (1185-1333)"
Conferenza di Alessandro Guidi.
Con l'istituzione del primo governo militare nel 1185 inizia per il Giappone l'era dei samurai e si apre un periodo di grande splendore per l'arte buddhista, con numerosi capolavori in tutte le arti, ma soprattutto nella scultura in legno. Molto interessanti, in quest'epoca, anche i rotoli illustrati di soggetto sacro e profano.
Con questo sesto ciclo di conferenze, il Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale prosegue la presentazione dello sviluppo storico dell'arte giapponese iniziata l'anno passato: quest'anno verrà affrontato il periodo che va dalla presa del potere della classe samuraica nel 1185, fino alla caduta del governo militare nel 1867.
Ingresso: gratuito

mercoledì 24 ottobre

ore 17-19.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Nell'ambito della rassegna Il Mercato della Musica
"Fare musica: l'autore, l'artista e il produttore fra diritti d'autore e diritti connessi"
Workshop condotto da Raffaella Pellegrino, avvocato specializzato in diritto d'autore e diritto di proprietà intellettuale.
"Il Mercato della Musica" è un ciclo di incontri per raccontare l'impresa musicale a cura di Bologna Città della Musica UNESCO e Comunicamente. La contrattualistica per il trasferimento dei diritti d'autore, il rapporto con la SIAE e con altre società di gestione collettiva, delle novità provenienti dall'Unione Europea per la tutela ed il riconoscimento dei diritti degli autori.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti

giovedì 25 ottobre

ore 18.30: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
Presentazione del volume "So near, so far"
Il volume fotografico "So near, so far" (Danilo Montanari Editore, 2018), realizzato grazie al fondamentale contributo del Cerimoniale della Presidenza della Regione Emilia-Romagna, raccoglie un'ampia selezione delle immagini, esposte in occasione di Fotografia Europea 2016 alla Collezione Maramotti, del fotografo reggiano Paolo Simonazzi, immagini che fanno riferimento ai suoi molteplici progetti realizzati nel corso degli anni in Emilia-Romagna con esposizioni in Italia e all'estero.
Il suo sguardo è al tempo stesso affettuoso ed ironico con fotografie che transitano da visioni più rarefatte e sospese a immagini che parlano di relazioni quotidiane ambientate in quei luoghi di provincia cari all'autore dove il reale si confonde impercettibilmente con il surreale. Un viaggio che attraversa la via Emilia dal fiume al mare, toccando luoghi reali, ricordati ed immaginati.
Intervengono: Paolo Simonazzi, fotografo e autore di "So near, so far"; Claudio Cumani, giornalista de Il Resto del Carlino; Gianmaria Manghi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna.
Ingresso: gratuito

ore 19: Nell'ambito della rassegna I favolosi '80
"1982. Riccardo Benassi"
A grande richiesta, MAMbo ripropone l'appuntamento del giovedì dedicato a dieci opere, dieci artisti, dieci anni: trenta minuti per raccontare un'opera della mostra "That's IT!".
Dieci incontri coinvolgenti per rivivere l'atmosfera dei favolosi anni '80. Ogni appuntamento sarà dedicato ad un artista presente in mostra il cui anno di nascita diventa un pretesto per per ripercorrere o conoscere gli accadimenti, le immagini, i protagonisti, le mode, le HIT del periodo. Chi c'era se lo ricorderà, chi non c'era... lo scoprirà.
Per ragazzi dai 12 anni in su e adulti. A cura del Dipartimento educativo MAMbo.
E se conservi il biglietto di ingresso, agli appuntamenti seguenti paghi solo il costo della visita guidata.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (mercoledì dalle 10 alle 17 e giovedì dalle 13 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 per visita a persona + ingresso mostra ridotto € 4,00 (adulti). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per visita a persona + ingresso mostra € 3,00

MOSTRE

Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
"Guerra illustrata, guerra vissuta. La Grande Guerra a Bologna tra storia e memoria"
20 ottobre 2018 - 27 gennaio 2019

A cento anni dalla fine del primo conflitto mondiale, la mostra presenta i risultati del progetto “La Grande Guerra a Bologna tra Storia e Memoria” finalizzato all'implementazione del portale www.storiaememoriadibologna.it per creare e rendere accessibile, in forma unitaria, una memoria collettiva, cittadina e nazionale sugli avvenimenti legati al primo conflitto mondiale, con particolare riferimento alla memoria dei caduti bolognesi.
L'iniziativa, a cura di Mirtide Gavelli e Roberto Martorelli, intende porsi come un momento di conoscenza e promozione del lavoro di digitalizzazione di fonti documentarie e memorialistiche di diversa natura svolto tra il 2015 e il 2018, attraverso l'esposizione al pubblico di alcuni dei più rilevanti documenti appartenenti a un patrimonio ancora poco conosciuto e in alcuni casi del tutto inedito.
Sulle pareti della sala mostre una selezione di manifesti di propaganda dei prestiti nazionali, recentemente restaurati, rievocano ciò che i nostri antenati potevano vedere sui muri di Bologna e delle altre città italiane ed europee: una propaganda massiccia, multiforme, capillare, perché ogni cittadino senza distinzione di età e condizione sociale, si sentisse "fronte interno" e si comportasse come tale, contribuendo, secondo le sue possibilità, alla vittoria finale.
Nelle vetrine sono esposti documenti e cimeli originali relativi alla città di Bologna, normalmente non visibili al pubblico, che l’implementazione del portale ha permesso di fare conoscere e contestualizzare, riproducendone le immagini e raccontandone la storia. Tra questi, documenti e fotografie provenienti da archivi pubblici e privati, compresi quelli donati dalle famiglie di Nazario Sauro ed altri eroi della Guerra; memorie del "Pantheon dei caduti illustri" creato all'interno della scuola Laura Bassi negli anni del conflitto; documenti dell'Ufficio per notizie alle famiglie dei militari, la grande esperienza prima bolognese poi nazionale di volontariato femminile; i numerosi ritratti dei caduti rinvenuti nel corso dei lavori.
Attraverso un codice QR, con uno smartphone è inoltre possibile accedere a tutte le notizie e agli approfondimenti contenuti nel portale: la sala dispone infatti di accesso gratuito wireless e il portale stesso è visualizzabile da tutti i device. La valenza fortemente didattica e divulgativa del progetto che si rivolge non solo a un pubblico giovane è testimoniata dalla presenza in mostra di un totem che consente di esplorare la ricostruzione virtuale in 3D del grandioso Lapidario della Basilica di Santo Stefano, così come si presentava nell'anno dell'inaugurazione (1925): con i nomi dei 2.536 caduti della città di Bologna incisi nelle 64 lapidi poste all’interno del chiostro.

Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l'onda. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston", fino al 3 marzo 2019

Il Museo Civico Archeologico ospita le opere dei due più grandi Maestri del "Mondo Fluttuante": Katsushika Hokusai (1760-1849) e Utagawa Hiroshige (1797-1858).
La mostra espone, per la prima volta in Italia, una selezione straordinaria di circa 150 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston.
Il progetto, suddiviso in 6 sezioni tematiche, curato da Rossella Menegazzo con Sarah E. Thompson, è una produzione MondoMostre Skira con Ales S.p.A Arte Lavoro e Servizi in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Boston, promosso dal Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e patrocinato dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Università degli Studi di Milano.
Gli anni trenta dell’Ottocento segnarono l’apice della produzione ukiyoe nota come "immagini del Mondo Fluttuante". In quel periodo furono realizzate le serie silografiche più importanti a firma dei maestri che si confermarono - qualche decennio più tardi con l'apertura del Paese - come i più grandi nomi dell’arte giapponese in Occidente.
Tra questi spiccò da subito Hokusai, artista e personalità fuori dalle righe che seppe rappresentare con forza, drammaticità e sinteticità insieme i luoghi e i volti, oltre che il carattere e le credenze della società del suo tempo. Egli è considerato uno dei più raffinati rappresentanti del filone pittorico dell’ukiyoe. Nei suoi dipinti su rotolo, ma soprattutto attraverso le sue silografie policrome, l’artista seppe interpretare in modo nuovo il mondo in cui viveva, con linee libere e veloci, un uso sapiente del colore e in particolare del blu di Prussia, da poco importato in Giappone, traendo spunto sia dalla pittura tradizionale autoctona sia dalle tecniche dell'arte occidentale.
Più giovane di circa vent’anni rispetto a Hokusai, Hiroshige divenne un nome celebre della pittura ukiyoe poco dopo l’uscita delle "Trentasei vedute del monte Fuji" del maestro grazie a una serie, nello stesso formato orizzontale, che illustrava la grande via che collegava Edo (l’antico nome di Tokyo) a Kyoto. Si trattava delle "Cinquantatré stazioni di posta del Tōkaidō", conosciute come "Hōeidō Tōkaidō" dal nome dell’editore che lanciò verso il successo Hiroshige. Da allora l’artista lavorò ripetutamente su questo stesso soggetto, producendo decine di serie diverse fino agli anni cinquanta. La qualità delle illustrazioni di paesaggio e vedute del Giappone, la varietà degli elementi stagionali e atmosferici - nevi, piogge, nebbie, chiarori di luna - che Hiroshige seppe descrivere facendoli percepire in modo quasi sensoriale gli valse il titolo di “maestro della pioggia e della neve”.

Museo Medievale - via Manzoni 4
"È qui. Social pattern design on seating", fino al 9 dicembre 2018

In occasione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI, il Museo Civico Medievale di Bologna presenta "È qui. Social pattern design on seating", un progetto di ricerca, dedicato all'abitare, realizzato dagli studenti del Corso di Decorazione per l'Architettura dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Partendo dal racconto di parole, immagini e suoni dei ragazzi delle cooperative sociali La Fraternità e Arca di Noè, gli studenti hanno realizzato i pattern tessili, stampati su tessuto fine serie presso l’azienda Dino Zoli Textile, per Jointly, una originale collezione di sedute. L’archivio dei segni ed il patrimonio orale raccolti durante gli incontri, sono stati rielaborati graficamente dagli studenti nelle 29 stampe tessili dalle nuove narrazioni.
"È QUI", la frase stampata su una delle sedute in mostra, rende simbolicamente presente la relazione frutto della mescolanza delle diverse identità, fatta di desideri, emozioni e ricordi che hanno ispirato il percorso di lavoro. Ed è partendo da qui che gli studenti Bingjie An, Xi Chen, Hanssen Diaz, Arianna Fiorentino, Xue, Jiang Samira Khajavi, Ghazaleh Kohandel, Debora Lago, Weiguo Lai, Ruobi Li, Baoyi Liu, Ruiqi Ma, Elora Ndini, Ailar Noori, Sara Ruggeri, Yuxiang Wang, Ning Yu, Luo Zhang, Liyuan Zheng, Yianxi Zhou hanno sviluppato la loro sperimentazione, fatta di quell’esperienza iniziale di incontro unita ai personali linguaggi di ricerca.
Promosso dall'Accademia di Belle Arti e dai Musei Civici d’Arte Antica, il progetto, patrocinato dalla Fondazione Dino Zoli di Forlì, è sostenuto dalla Dino Zoli Textile di Forlì e dal Progetto Recooper in collaborazione con le cooperative sociali La Fraternità e Arca di Noè di Bologna per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
La mostra, a cura di Vanna Romualdi con il coordinamento di Laura Giovannardi, è parte del progetto culturale "Patrimonio, risorse per lo spazio pubblico, strumenti per la ricerca artistica contemporanea" promosso dall’Accademia di Belle Arti di Bologna.

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"VHS +. Video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000", fino al 17 febbraio 2019

Nello spazio espositivo della Project Room, vocato alla riscoperta di alcuni degli episodi artistici più stimolanti e innovativi originati in ambito artistico bolognese e regionale, il MAMbo presenta “VHS +”.
Il progetto espositivo, nato da un’idea di Saul Saguatti (Basmati Film) e Lucio Apolito (Opificio Ciclope) con la curatela di Silvia Grandi e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Arti dell'Università di Bologna, si configura come un dispositivo di pulsazioni audio-visive che nascono dall’ibridazione di differenti linguaggi, formati e pratiche di comunicazione video sperimentata in Italia tra il 1995 e i l 2000, raccontando il sogno elettronico di una stagione in cammino tra l’analogico e il digitale.
La produzione del periodo esorbita dall’autorialità individuale per estendersi a una dimensione collettiva, costituendosi in gruppi indipendenti di ricerca media-culturali che diventano veri e propri marchi, come Opificio Ciclope, Fluid Video Crew, Ogino Knauss, Otolab e Sun Wu Kung di cui la mostra documenta i peculiari approcci espressivi. In un mondo ancora senza bacheche, chat, social media e YouTube, questi laboratori pionieristici hanno materialmente costruito schermi di proiezione nelle loro rispettive residenze - Link Project a Bologna, Forte Prenestino a Roma, CPA ExLonginotti a Firenze, Garigliano e Pergola a Milano – sviluppando fucine creative sintonizzate con le coeve sperimentazioni più avanzate a livello europeo.
“VHS +” trova un’estensione on-line nel sito www.vhsplus.it, in cui sono consultabili materiali d'archivio e di approfondimento.
La mostra si avvale della sponsorizzazione tecnica di Eurovideo che ha concesso le forniture strumentali per l’allestimento impianto audio-video.

"That’s IT! Sull'ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine", fino all'11 novembre 2018

Il MAMbo apre la programmazione espositiva del suo spazio principale - la Sala delle Ciminiere - sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi, con "That's IT! Sull'ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine", una mostra che presenta i lavori di 56 tra artisti e collettivi nati dal 1980 in avanti, esplorando differenti media e linguaggi.
L'esposizione, dal taglio dichiaratamente generazionale, indaga gli sviluppi più recenti dell'arte nel nostro Paese, coerentemente con un preciso posizionamento nel panorama italiano e internazionale che il MAMbo ha scelto di darsi, individuando per ognuno dei suoi spazi espositivi una chiara identità scientifica. In questo contesto, il museo conferma e sviluppa una vocazione che lo ha reso storicamente punto di riferimento e privilegia, per le mostre nella Sala delle Ciminiere, la ricerca sulle nuove generazioni, sui media sperimentali e su nomi emergenti mai presentati in Italia. Una particolare attenzione è inoltre rivolta alla produzione di nuove opere, anche nell'ottica dell'accrescimento della collezione permanente: numerosi lavori in mostra saranno infatti realizzati per l’occasione.
"That's IT!" (IT come codice dell’Unione Europea che individua la sigla dell’Italia) non si sviluppa, volutamente, intorno a un concept unitario e monolitico, ma propone interrogativi e possibili letture della contemporaneità in una prospettiva aperta, dialettica e magmatica. Ha ancora senso oggi definire un artista "italiano"? Cosa contribuisce a determinare la definizione di "italianità"? Tale definizione ha delle conseguenze sull’autorappresentazione dell’artista? Dove e come poniamo il confine geografico e generazionale?
Nella mostra si possono rintracciare alcuni possibili indizi. Sono inclusi artisti nati in Italia che lavorano in Italia; nati in Italia che lavorano all’estero; nati in Italia che lavorano sia in Italia che all’estero; nati all’estero che lavorano in Italia; nati all’estero che lavorano all’estero ma che hanno studiato in Italia.
L'unico limite che si è scelto di stabilire e mantenere rigidamente è quello dell'età anagrafica, per dare spazio e visibilità a chi sulla scena artistica si è affacciato più di recente: nessuno dei protagonisti dell’esposizione infatti è nato prima del 1980.
La mostra tratteggia una panoramica della generazione Millennials, la prima a sperimentare un continuo adattamento all’evolversi frenetico delle tecnologie, l'iperconnessione costante e, sul piano sociale, una crescente precarizzazione del mondo del lavoro in un contesto di crisi economica. Una generazione che ha abbandonato le certezze e le ideologie delle precedenti per adottare modalità espressive che stimolano a interrogarsi sul presente, a investigare la contemporaneità più che a fornire delle risposte.

Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
"Mariella Simoni. 1975 - 2018", fino all'11 novembre 2018

Villa delle Rose prosegue la sua programmazione espositiva - dal 2018 improntata a un posizionamento e una progettualità dal taglio internazionale - con "Mariella Simoni. 1975 - 2018", mostra che, grazie allo sguardo curatoriale di Barbara Vanderlinden, riscopre e rilegge il percorso ormai quarantennale di un'importante artista italiana, che ha fatto dell'apertura al mondo e dell'attitudine al nomadismo una delle sue cifre stilistiche ed esistenziali.
Sono visibili oltre venti opere che coprono un arco di tempo compreso tra gli esordi degli anni Settanta fino agli sviluppi più recenti e spaziano tra le diverse tecniche con le quali Mariella Simoni si è confrontata: installazione, pittura, disegno, ceramica, interventi con elementi botanici o con il vetro. Alcuni importanti lavori che hanno fatto parte di mostre seminali per lo sviluppo del suo percorso artistico, sono stati ricostruiti e resi nuovamente visibili dopo quarant'anni a Villa delle Rose, ad esempio "Cinque stanze" - installazione realizzata nel 1978 nel suo appartamento di Via Crivelli a Milano, a pochi passi dalla Galleria Luigi De Ambrogi - oppure "Sedia", esposto all'interno di "All'altezza del cuore", alla Galleria Karen e Jean Bernier di Atene nel 1980.
In questo periodo, nel 1978, troviamo un punto di contatto con la Galleria d'Arte Moderna di Bologna, della quale il MAMbo ha raccolto l'eredità: Mariella Simoni partecipa, con l'intervento "Sciarada", a "Cara morte" (Gavirate, Varese, 30 aprile 21 maggio 1978), rassegna con la quale l'allora direttore della GAM Franco Solmi creò un "gemellaggio" in occasione della grande mostra su più sedi "Metafisica del Quotidiano" (giugno - settembre 1978), ospitandone anche la documentazione nel catalogo dell'esposizione.
La peculiare natura del lavoro di Mariella Simoni rende complesso fare una selezione tra le sue opere: da una parte un ampio ventaglio di registri espressivi, dall’altra una relativamente ridotta gamma di tematiche ricorrenti, sulle quali torna sovente, affrontandole da angolazioni diverse e servendosi di media differenti. Partendo da questi presupposti, l’intento curatoriale di Barbara Vanderlinden non è stato tanto quello di costruire una retrospettiva rappresentativa dei principali lavori dell’artista e proporre un corpus omogeneo di opere, quanto quello di portare alla luce connessioni nascoste, generando nuove e inedite prospettive.

Museo Medievale - via Manzoni 4
"Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco", fino al 17 marzo 2019

La mostra, realizzata nell'ambito del Festival Francescano, presenta una nutrita selezione dei vari cicli liturgici, realizzati tra il XIII e il XV secolo per la basilica bolognese di San Francesco, che attualmente fanno parte della ricca collezione di codici miniati del Museo Civico Medievale di Bologna. Tra questi si segnala la serie di preziosi graduali francescani riccamente miniati dal cosiddetto Maestro della Bibbia di Gerona, protagonista assoluto della decorazione libraria bolognese della fine del Duecento. Prossimi a questa anche la serie poco più tarda degli antifonari, anch'essi ampiamente decorati, ispirandosi in parte alle più antiche esperienze del Giotto assisiate, evidentemente filtrate in città attraverso lo stesso ordine dei frati minori. A queste prime serie di corali ne seguirono altre nel corso del Quattrocento, quando i frati minori si affidarono a vari miniatori coordinati dal bolognese Giovanni di Antonio, per decorare intorno al 1440-50 alcuni dei loro libri liturgici, anch'essi presentati in occasione della mostra.

Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Il Canale Emiliano Romagnolo nello sguardo di Enrico Pasquali", fino al 25 novembre 2018

La promessa di regalare al visitatore suggestioni uniche e originali del nostro territorio - racchiuse già nel titolo della mostra per immagini "Il Canale Emiliano Romagnolo nello sguardo di Enrico Pasquali" - viene ampiamente mantenuta nel collage di emozioni in bianco e nero che il Consorzio per il Canale Emiliano Romagnolo (CER) ha ideato ed organizzato con la collaborazione di numerosi partner per valorizzare non solo una delle opere idrauliche più importanti del paese, ma per celebrare l’attività dell’uomo laborioso.
L'esposizione consegna al nostro presente la rilevanza del Canale per le economie agroalimentari di parte dell’Emilia e di gran parte della Romagna. Al contempo essa ci fa compiere un salto all’indietro, in un universo composito fatto di essenzialità, cruda, reale, quasi documentaristica, rappresentato dal maestro di neorealismo di Castel Guelfo, nato in quella fetta di terra bagnata dal Sillaro spesso indicata come spartiacque di confine tra l’Emilia e la Romagna, che ha iniziato il “mestiere” di fotografo a Medicina.
In mostra viene esposta una scelta significativa dei lavori di Enrico Pasquali degli anni '50-'60 e un video con una ricca serie di testimonianze orali e interviste a lavoratori, tecnici, progettisti e dirigenti, protagonisti dell’avviamento dei lavori del Canale Emiliano Romagnolo, recentemente realizzate da Sonia Lenzi, con la regia di Enza Negroni.

"Scultura e Impresa. Mostra personale dello scultore Michele D'Aniello"
20 ottobre 2018 - 27 gennaio 2019

Il progetto "Scultura e Impresa", nato nel 2008 da un'idea dello scultore Michele D'Aniello, annovera ad oggi circa 80 aziende, nazionali ed internazionali, che in questi anni, con entusiasmo, hanno accolto e aderito al progetto positivo e innovativo di arte contemporanea.
Ciò che la mostra presenta è il valore della bellezza e dell'ingegno, della tenacia e del coraggio; è la storia dei valori e il suo motto è riassunto in queste poche parole: "La forma dei Valori, i Valori della Forma", da sempre filo conduttore di Scultura e Impresa e di tutta l'arte di D'Aniello.
"Scultura e Impresa" si svolge con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna, del Comune di Pianoro e di Unindustria Bologna.

Padiglione de l'Esprit Nouveau - Piazza della Costituzione 11
"Ascolta, si fa luce. Personale di Mario Nanni", fino al 28 ottobre 2018

In sinergia con la Regione Emilia-Romagna e con la collaborazione dell'Istituzione Bologna Musei, Bologna Design Week ha invitato Mario Nanni a presentare il suo lavoro in una mostra site-specific all’interno del Padiglione de l'Esprit Nouveau.
La storia dell'architettura e della luce sono sempre state pregne l'una dell'altra, unite dal tempo e dalla tecnologia del momento. Il padiglione progettato da Le Corbusier nel 1925 è un esempio magistrale dell'uso della luce naturale come materiale da costruzione, per progettare geometrie, curve, invenzioni spaziali e volumi colorati. Mentre la prima luce artificiale, la lampadina a incandescenza, appena inventata, veniva ancora vista con una certa diffidenza, il maestro svizzero la inseriva con coraggio nella sua architettura in modo funzionale ed essenziale, mostrandone in maniera chiara la tecnica di realizzazione.
Il padiglione - ricostruito fedelmente a Bologna nel 1977 e recentemente restaurato - viene riletto da Mario Nanni, straordinario interprete della luce, attraverso l’accendersi delle sue opere.

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L'Istituzione Bologna Musei racconta, attraverso le sue collezioni, l’intera storia dell’area metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della società contemporanea.
Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche.
Archeologia, storia, storia dell’arte, musica, patrimonio industriale e cultura tecnica sono i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso percorsi trasversali alle varie sedi.

Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”.

La Card Musei Metropolitani di Bologna è il servizio attivato in occasione del IX centenario del Comune di Bologna per ampliare l'accessibilità al patrimonio storico artistico della città: un abbonamento che offre accesso illimitato alle collezioni permanenti e ingresso a prezzo ridotto alle mostre temporanee di tanti musei della città e dell’area metropolitana. Vale 12 mesi e costa 25 euro: tutte le informazioni sono disponibili sul sito cardmuseibologna.it.

SAIE, LA FIERA SULLA FILIERA DELLE COSTRUZIONI È A BOLOGNA FINO AL 20 OTTOBRE

A Bologna è in corso fino al 20 ottobre la 53esima edizione di SAIE, appuntamento da non perdere per tutta la filiera delle costruzioni.

Gli spazi della fiera ospitano e presentano per quattro giorni le tecnologie e i prodotti più innovativi del settore. Il percorso espositivo è integrato con un ricco programma di conferenze e dibattiti, momenti di alta formazione, case history nazionali e internazionali, con ampio spazio all’interattività e alla sperimentazione digitale.

Quattro i focus tematici dedicati rispettivamente a recupero e protezione sismica, riqualificazione energetica, digitalizzazione e BIM, infrastrutture e territorio.

Attenzione anche all'architettura di qualità, all'impiantistica di ultima generazione e agli strumenti finanziari - approfonditi per i diversi ambiti - garantendo qualità, efficienza e sostenibilità alle operazioni.

SAIE 2018 è un’occasione di networking e confronto, che vede protagonisti le aziende e i massimi esperti del comparto, con numeri di rilievo: 450 espositori, 40mila metri quadrati occupati, 48 top speaker sul tema della digitalizzazione, 53 progetti candidati al BIM&DIGITAL Award e 15 vincitori premiati la sera del 17 ottobre, 100 momenti formativi con rilascio di crediti, 3 conferenze internazionali, 10 delegazioni estere, oltre a 6 piazze dell’eccellenza, 6 arene Digital & BIM e 3 aree della cosiddetta “digital experience”, spazi fortemente interattivi, con attività dimostrative, per toccare con mano come funziona il digitale.

INFO
Quartiere Fieristico BolognaFiere - Piazza Costituzione 6 - Bologna
Dalle ore 9:00 alle ore 18:00, dal 17 al 19 ottobre. Dalle 9:00 alle 17:00 il 20 ottobre.
Ingresso Ovest Costituzione, Ingresso Sud Aldo Moro, Ingresso Est Michelino.

Le informazioni su come raggiungere SAIE in auto, treno, metropolitana, aereo sono disponibili cliccando qui.

 

UN MONDO DI MATTONICNI LEGO, A BOLOGNA ARRIVA CITY BOOMING

Oltre 7 milioni mattoncini per riprodurre la più grande città al mondo, una metropoli colorata, abitata da 6000 mini figure, e da supereroi quali Batman, Wonder Woman, Hulk, personaggi dei cartoon, dai Simpson alla Sirenetta a molti altri.

Dal 20 ottobre al 9 dicembre 2018 Bologna ospita City Booming, un’esposizione spettacolare in cui sono stati utilizzati i famosi mattoncini Lego per rappresentare la città.

L’ex chiesa di San Mattia sarà la location ideale per ammirare l’enorme diorama di 60 metri quadri ideato da LAB, dedicato al tema urbano.

La città più grande del mondo costruita con i Lego è stata creata con mattoncini collezionati da più di 40 anni da Wilmer Archiutti, che ha fatto della sua passione un’opera d’arte unica e originale.

La mostra conduce il visitatore all’interno di un ambiente suggestivo e allo stesso tempo realistico, dando vita ad uno show imperdibile.

Biglietto intero: € 8,00
Biglietto ridotto: € 6,00 – ridotto over 65, ragazzi da 12 a 20 anni non compiuti, studenti universitari fino a 26 anni (con tesserino identificativo), militari e appartenenti alle forze dell’ordine, convenzioni mostra, disabili (accompagnatore gratuito)
Biglietto bambini: € 4,00 – dai 4 ai 12 anni non compiuti
Gratuito: bambini fino ai 4 anni non compiuti
Biglietto famiglia: [2 adulti + 1 ridotto] o [2 adulti + 2 bambini]: € 20,00

INFO E ORARI
ex chiesa di San Mattia – via Sant’Isaia, 14 – Bologna
Giovedì e Venerdì: dalle 14.30 alle 19.30
Sabato e Domenica: dalle 09.30 alle 19.30
Apertura straordinaria: 01 e 02 Novembre dalle 09.30 alle 19.30

 

Fonte: BolognaToday

VISITA AI TESORI NASCOSTI DELLA BOLOGNA CRISTIANA

Visita guidata gratuita a tre chiese del centro storico di Bologna normalmente non visitabili.

Ritrovo sabato 20 ottobre alle ore 9:30 al piano terra della Fondazione Lercaro in via Riva Reno, 55.

Introduce Paola Foschi.

Quali sono le chiese:

– Santuario di Santa Maria della Visitazione – via Lame, 50
La chiesa originaria fu costruita nella prima metà del Cinquecento su di un ponte che al’epoca si affacciava sul canale di Reno.

Importanti interventi si ebbero nel corso del Settecento (1763-1764), su progetto dell’architetto Marcantonio Bianchini e nel corso del Novecento (1930-1931), su progetto dell’architetto Giuseppe Rivani.

L’apparato decorativo è opera di diversi pittori e scultori settecenteschi.

– Chiesa di San Giuseppe del Borgo di Galliera – via san Giuseppe (angolo via Galliera)
Le testimonianze affermano che la chiesa nacque come piccolo oratorio nel 1129 appena furoi la cerchia dei Torresotti, successivamente ampliata fino a diventare agli inizi del 1300 il complesso monastico dei Padri Serviti.

Nel 1566 passerà all’Ordine femminile delle suore di Santa Maria Maddalena fino alle soppressioni napoleoniche di fine settecento.

La chiesa verrà sconsacrata e il complesso conventuale lottizzato e venduto a provati dove avrà la sede tutt’ora attuale il teatro Arena del Sole.

– Chiesa dei Santi Cosma e Damiano – via Begatto, 12
La piccola chiesa fu costruita nel 1641-44 quale luogo di culto di una compagnia di quindici Preti Secolari, detta Congregazione del Suffraggio Sacerdotale.

“Picciola, ma galante chiesuola”, così la definì il Malvasia, ha una facciata semplice, con timpano e finestrone a mezzo cerchio.

L’interno, elegante ed armonioso, è dipinto ad architetture da Flaminio Minozzi e Filippo Pedrini. La tela del presbiterio è opera di Domenico Pedrini.

Le tre chiese sono descritte nel volume “I tesori nascosti della Bologna cristiana” a cura di Paola Foschi, Bologna 2017, edito da Bononia University Press e pubblicato nella collana Dies Domini – Centro studi per l’architettura sacra e la città.

INFO
Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro
Raccolta Lercaro
Via Riva di Reno, 57 – Bologna

www.raccoltalercaro.it

SETTIMANA DEL PIANETA TERRA, A BOLOGNA SI SCOPRONO I DINOSAURI

Appuntamento presso la Collezione di Geologia “Museo Giovanni Capellini” (Via Zamboni, 63 – Bologna), sabato 13 e domenica 14 ottobre, per trascorrere un weekend all’insegna dei dinosauri.

Grandi e piccini potranno conoscere ed esplorare l’affascinante mondo della specie estinta circa 65 milioni di anni fa, in un evento organizzato in occasione del 25° anniversario Jurassic Park.

In programma i laboratori didattici “Il Dna. Un’elica meravigliosa” (9-13 anni) e “Il Puzzle di dinosauri” (7-13 anni), prenotabili sul sito e disponibili in diverse fasce orarie, visite guidate e una conferenza, sabato 13 alle ore 17, tenuta da Federico Fanti, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Alma Mater, per parlare di “Catch me if you can: luoghi e modi improbabili per trovare dinosauri”.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra 2018, sarà l’occasione per bambini e adulti di conoscere meglio il mondo dei dinosauri, all’interno dell’incredibile collezione di fossili del “Museo Giovanni Capellini” dell’Alma Mater.

ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI, GLI APPUNTAMENTI DAL 12 AL 18 OTTOBRE

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni. Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.

Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 12 a giovedì 18 ottobre.

IN EVIDENZA

venerdì 12 ottobre

Museo Civico Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
Dal 12 ottobre apre la mostra "HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l'onda. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston" al Museo Civico Archeologico. In esposizione le opere dei due più grandi maestri del "Mondo Fluttuante": Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige.

ore 18: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"VHS +. Video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000"
Inaugurazione della mostra.
La mostra, nata da un'idea di Saul Saguatti (Basmati Film) e Lucio Apolito (Opificio Ciclope) con la curatela di Silvia Grandi, si configura come un dispositivo di pulsazioni audio-visive che nascono dall’ibridazione di differenti linguaggi e pratiche di comunicazione video sperimentata in Italia tra il 1995 e il 2000.
Ingresso all’inaugurazione: gratuito

sabato 13 ottobre

ore 18: Museo Medievale - via Manzoni 4
"È qui. Social pattern design on seating"
Inaugurazione della mostra, curata da Vanna Romualdi con il coordinamento di Laura Giovannardi, realizzata dagli studenti del Corso di Decorazione per l'Architettura dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Ingresso all’inaugurazione: gratuito

PER I BAMBINI

sabato 13 ottobre

ore 10 e ore 11.15: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna The Best of
"Mamamusica III" (IV e ultimo incontro) Laboratorio in 4 incontri per bambini da 19 a 36 mesi e genitori.
Alle ore 10 per bambini da 19 a 24 mesi; alle ore 11.15 per bambini da 25 a 36 mesi.
Un progetto del Museo della Musica in collaborazione con Associazione Musica e Nuvole. Con Chiara Bartolotta, Luca Bernard, Linda Tesauro.
Uno spazio musicale speciale, emozionante ed inclusivo per grandi e piccolissimi in cui l'attenzione si concentra esclusivamente sui suoni. Canti e ritmi provenienti da repertori molto diversi, un avvolgente abbraccio di suoni scandito anche da intensi silenzi, in cui adulti e bambini costruiscono una relazione comunicativa unica, per scoprire e riscoprire l' incanto di esprimersi attraverso la musica.
Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.
Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.
Ingresso: € 5,00 a partecipante

ore 10.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna The Best of
"Variazioni" (I incontro) Pratiche di attenzione e composizione in tre incontri, per bambini da 3 a 5 anni. Con Alice Ruggero e Gaia Germanà a cura di Associazione QB Quanto Basta.
Scoprire insieme le infinite possibilità del movimento, nello spazio, attraverso i suoni.
Due danzatrici condurranno bambini e genitori in una danza dell’attenzione, sperimentando insieme con il corpo, componendo, osservando, giocando con la ripetizione e la variazione musicale e corporea.
Si richiede la presenza dello stesso genitore in tutti gli incontri. Consigliato l'uso dei calzini antiscivolo.
Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.
Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.
Ingresso: € 5,00 a partecipante

domenica 14 ottobre

ore 10.30-12.30: Piazza Maggiore
Nell'ambito di Il circo in Piazza e di EnERgie Diffuse - Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità
"Musei in piazza"
Laboratorio per famiglie a cura del Dipartimento educativo MAMbo in collaborazione con Senza titolo. Un'occasione unica per conoscere le attività didattiche dei musei cittadini e giocare con l'arte nel suggestivo tendone da circo.
Prenotazione obbligatoria tel. 051 6496627 (mercoledì 10-17 e giovedì 13-17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: gratuito

ore 15.30: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44 / Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Nell'ambito di Il circo in Piazza e di EnERgie Diffuse - Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità
"Il circo e affini per i bambini"
Ingresso: gratuito

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

venerdì 12 ottobre

ore 9.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
Nell’ambito di EnERgie Diffuse – Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità
"Certamente CER"
Convegno curato dal Canale Emiliano Romagnolo.
Il Canale Emiliano Romagnolo assicura l'approvvigionamento idrico in un'area di oltre 3.000 kmq, caratterizzata dalla presenza di un'agricoltura idroesigente e da diffusi insediamenti civili ed industriali. Derivando acqua dal Po, nel ferrarese, e trasportandola per 135 km sino alla Provincia di Rimini, è stato fondamentale per lo sviluppo e la trasformazione dell’economia.
Enrico Pasquali dagli anni '50 ne ha documentato la costruzione, attraverso indimenticabili fotografie di uomini al lavoro.
Al termine del convegno, visita guidata alla mostra "Il Canale Emiliano Romagnolo nello sguardo di Enrico Pasquali", in corso al museo fino al 25 novembre 2018.
Ingresso: gratuito

sabato 13 ottobre

ore 10: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Ernesto Maserati: progettista e costruttore di automobili"
Convegno a cura di Alfieri Maserati.
Apertura dei lavori a cura di Maura Grandi, Responsabile Museo del Patrimonio Industriale; Carlo Cavicchi, Direttore Relazioni Esterne di "4 ruote"; Alfieri Maserati.
A seguire interventi di: Alfieri Maserati, "Ernesto Maserati: progettista e costruttore delle Maserati dal 1932 al 1947 e delle OSCA-Maserati dal 1947 alla fine degli anni Sessanta"; Alessandro Silva, "Ernesto Maserati: la sua 4cl da prima della guerra al dopoguerra"; Gianni Torelli, "La raffinatezza della meccanica di Ernesto Maserati".
Seguirà la proiezione di film documentari dal 1932 al 1946.
Ingresso: gratuito

ore 10-18.30: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi - via Don Minzoni 14 / Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
Nell'ambito di EnERgie Diffuse - Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità
"Giornata del Contemporaneo AMACI"
Il MAMbo aderisce alla quattordicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani.
Una mostra di Marcello Maloberti diffusa in tutto il territorio nazionale, l'ingresso gratuito a collezioni permanenti e mostre temporanee, attività di mediazione gratuita animano le sedi di MAMbo, Villa delle Rose e Museo Morandi nella giornata dedicata alla promozione dell’arte contemporanea italiana.
Per la prima volta, il grande evento annuale dedicato all'arte del nostro tempo introduce una novità nel proprio format coinvolgendo un artista italiano di fama internazionale non solo per l'ideazione dell’immagine guida ma anche come protagonista di una mostra diffusa su tutto il territorio nazionale. Per il 2018 la scelta dei direttori dei musei associati è ricaduta su Marcello Maloberti che, per questa occasione, ha realizzato l'opera "Medusa". Dal 13 al 28 ottobre, inoltre negli spazi della collezione permanente, il MAMbo espone l’opera "Tagadà" (2007, courtesy Galleria Raffaella Cortese, Milano).
Sono molteplici le attività di mediazione proposte dal Dipartimento educativo MAMbo, tutti a titolo gratuito e senza obbligo di prenotazione, fino a a esaurimento dei posti disponibili.
Dalle ore 15 alle 18.30 gli operatori sono a disposizione del pubblico per la mediazione della mostra "That's IT!", mentre alle ore 16 si tiene una visita guidata alle collezioni permanenti di MAMbo e Museo Morandi, con un focus di approfondimento dedicato al progetto espositivo "VHS +" allestito nella Project Room del MAMbo.
Una visita guidata è inoltre prevista alle ore 17 a Villa delle Rose per la mostra "Mariella Simoni 1975 - 2018". Per il pubblico dei più giovani, dai 5 agli 11 anni, alle ore 16 si svolge il laboratorio speciale "Future is…: punti di vista sul domani".
Ingresso: gratuito

ore 10-18.30: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
Nell'ambito della Giornata del Contemporaneo AMACI
"INTO THE WILD. Percorsi nell’Arte Outsider e Contemporanea"
L'appuntamento conferma l’interesse che da circa un decennio il gruppo di lavoro che fa capo all'insegnamento di Psicologia dell'arte dell'Università di Bologna riserva alle zone di confine dell’esercizio artistico, quel territorio a suo tempo specchio dei "valori selvaggi" di Jean Dubuffet che oggi viene spesso identificato con la formula "Outsider Art". Il convegno intende appunto offrire un’occasione di dialogo sullo stato attuale e sulle prospettive future dell’Arte Irregolare, prevedendo l’intervento di relatori italiani e stranieri. Attraverso la parola di specialisti del settore – storici dell’arte e curatori specializzati, direttori di istituzioni museali di settore e antropologi – verranno toccati aspetti relativi alla divulgazione, oggi affidata anche al web e al video, alla conservazione museale e alle dinamiche del mercato.
L'evento, curato da Stefano Ferrari, Cristina Principale, Carole Tansella e Sara Ugolini, è promosso dal Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna e sostenuto dalla Sezione Emilia-Romagna della IAAP - International Association for Art and Psychology.
Ingresso: gratuito

ore 17: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna #novecento
"Tutti coinvolti? Rock, canzoni e ribellioni"
Narrazione musicale di Luca Marconi. Musiche dal vivo con Flexus: Gianluca Magnani (voce, chitarre), Daniele Brignone (basso), Enrico Sartori (batteria).
Come cantava Fabrizio De André nel 1973, nel maggio parigino tutti erano “coinvolti”. E la musica non fu da meno: dalla cronaca delle rivolte degli “street fighting men” e delle canzoni di protesta al pensiero alternativo espresso dai cantautori (Dylan in testa), dai gesti sonori di Jimi Hendrix e di altre icone rock che simboleggiavano la ribellione giovanile, fino al “potere all’immaginazione” dei Pink Floyd e dei gruppi underground.
È possibile prenotare i biglietti (con pagamento il giorno dell'evento) dal sito www.museibologna.it/musica.
Ingresso: € 5,00

domenica 14 ottobre

ore 10: Cimitero della Certosa - via della Caertosa 18
"Certosa sotterranea. Percorso insolito tra chiostri inesplorati e angoli nascosti"
Partendo dal Chiostro VI andremo alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e meno frequentati della Certosa, mostrandovi gallerie, sotterranei e angoli suggestivi, tra il biancore del marmo, la ricchezza del bronzo, il colore del mosaico, in un percorso alla scoperta del Cimitero Monumentale più... insolito.
A cura di Associazione Culturale Didasco.
Prenotazione obbligatoria al 348 1431230 (pomeriggio-sera).
Ritrovo presso l'ingresso principale della Certosa (cortile Chiesa).
Ingresso: € 10,00 (per ogni ingresso pagante due euro saranno devoluti per la valorizzazione della Certosa)

ore 10.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
Nell'ambito di EnERgie Diffuse - Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità
"L'eredità di Pietro Canonici: storie dall'Università"
Visita guidata con Ilaria Negretti, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza.
Partendo dalla lastra tombale di Pietro Canonici e dal suo lascito testamentario verranno illustrati i legami tra l’Università bolognese e la famiglia Bentivoglio.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

ore 10.30-13 e 15-17.30: Museo della Musica – Strada Maggiore 34
"Musica da vedere… di domenica"
Ovvero: tutto quello che avreste voluto sapere sulla musica (ma non avete mai osato chiedere).
Visite guidate "a domanda aperta” alle collezioni del museo con Giuseppe Ayroldi Sagarriga, Museo della Musica.
Mozart sbagliava i compiti? La tastiera perfetta è insuonabile? Wagner era bolognese? Nell’orchestra di Respighi c’era un giradischi?
Non lo sapete? Allora non potete perdere le speciali visite guidate domenicali “a rilascio prolungato” in cui lo staff del museo sarà a vostra disposizione per rispondere a queste domande e a tutte quelle che vi saltano in mente sulle collezioni esposte: un percorso guidato (ma non troppo) attraverso sei secoli di storia della musica parlando di libri, dipinti, strumenti a partire da Palazzo Sanguinetti, splendida sede del museo.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

ore 14.30-18.30: Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
"Mediazione culturale alla mostra "Mariella Simoni. 1975 - 2018""
Un operatore del Dipartimento educativo MAMbo è presente ogni domenica dalle 14.30 alle 18.30 per formire informazioni e approfondimenti sulle opere e l'artista.
Ingresso: biglietto mostra (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori della Card Musei Metropolitani ingresso gratuito

ore 16: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"That's IT! Sull'ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine"
Visita guidata alla mostra a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 + biglietto mostra (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata + € 3,00 per l’ingresso in mostra

ore 16: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
In occasione dell'Open Day delle istituzioni culturali e di EnERgie Diffuse
"La lavorazione della seta a Bologna tra XIV e XVIII secolo"
Visita guidata.
Per circa quattro secoli (tra XV e XVIII secolo), Bologna si è distinta come una delle capitali europee nella produzione del velo di seta: prodotto di lusso ampiamente commercializzato in tutta Europa e spesso riprodotto nell’iconografia occidentale.
Il primato della città derivava dall’elevata qualità tecnologica del processo produttivo, raggiunta grazie ad una straordinaria macchina, denominata “filatoglio” o mulino da seta alla bolognese, di cui in Museo è presente un modello funzionante in scala 1:2, che rappresentò la tecnologia più avanzata dell'Età Moderna fino all’avvento della Prima Rivoluzione Industriale.
In Museo si ricostruiranno le principali tappe di lavorazione: dall'allevamento dei bachi in campagna alla vendita al “Pavaglione” dei bozzoli, descrivendo le complesse operazioni di trattura e torcitura del filo di seta nel mulino sino alla lavorazione su telai domestici appositamente apparecchiati per il velo.
La storia di questo prodotto sarà il filo conduttore per ricostruire le vicende di una Bologna ormai scomparsa, in cui l’acqua costituiva l’elemento dominante quale fonte di energia e via di comunicazione.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 12 ottobre).
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

ore 16.30: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
Nell'ambito di EnERgie Diffuse - Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità
"'Il casto pittore': Marcantonio Franceschini"
Visita guidata con Giacomo Alberto Calogero, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza.
Il percorso prevede un’analisi di alcune opere del celebre pittore bolognese.
Ingresso: gratuito

martedì 16 ottobre

ore 15: Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
"Ricordare un'amica. Ricerca, insegnamento e 'storia pubblica': il lavoro di Fiorenza Tarozzi"
Un incontro in ricordo di Fiorenza Tarozzi. Coordina Angelo Varni.
Interventi di: Alberto Preti, "Il senso della giornata"; Roberto Balzani, "L'Ottocento 'contemporaneo' di Fiorenza"; Mirtide Gavelli e Otello Sangiorgi, "La lunga e intensa collaborazione con il Museo del Risorgimento"; Luisa Avellini e Lilla Maria Crisafulli, "Il lavoro universitario"; Paolo Sorcinelli, "Il mestiere, l'amicizia e la storia sociale"; Dianella Gagliani, Elda Guerra, "Ribelli, solidali, costruttrici: le donne di cui amava raccontare la storia"; Eloisa Betti, Simona Salustri, "Imparare il mestiere"; Anna Salfi, "La storia del lavoro"; Gianni Sofri, "Maestro e amico".
Un appuntamento realizzato dal Museo civico del Risorgimento e l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato di Bologna, con la partecipazione del Dipartimento Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna.
Ingresso: gratuito

giovedì 18 ottobre

ore 11: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"ARIMNESTOS. Ricerche di Protostoria Mediterranea 1 / 2018"
Presentazione del primo numero di "ARIMNESTOS. Ricerche di Protostoria Mediterranea", nuova rivista scientifica del Museo Civico Archeologico di Verucchio.
La rivista è disponibile online open access, strumento fondamentale per divulgare l'attività di ricerca del Museo, arricchito anche da contributi di altri contesti.
Presenta Patrizia von Eles, direttore della rivista.
Sarà presente Elena Rodriguez, direttore del Museo Civico Archeologico di Verucchio.
Ingresso: gratuito

ore 19: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
Nell'ambito della rassegna I favolosi '80
"1981. Margherita Moscardini"
A grande richiesta, MAMbo ripropone l'appuntamento del giovedì dedicato a dieci opere, dieci artisti, dieci anni: trenta minuti per raccontare un'opera della mostra "That's IT!".
Dieci incontri coinvolgenti per rivivere l'atmosfera dei favolosi anni '80. Ogni appuntamento sarà dedicato ad un artista presente in mostra il cui anno di nascita diventa un pretesto per per ripercorrere o conoscere gli accadimenti, le immagini, i protagonisti, le mode, le HIT del periodo. Chi c'era se lo ricorderà, chi non c'era... lo scoprirà.
Per ragazzi dai 12 anni in su e adulti. A cura del Dipartimento educativo MAMbo.
E se conservi il biglietto di ingresso, agli appuntamenti seguenti paghi solo il costo della visita guidata!
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (mercoledì dalle 10 alle 17 e giovedì dalle 13 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 per visita a persona + ingresso mostra ridotto € 4,00 (adulti). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per visita a persona + ingresso mostra € 3,00

ore 21: Cimitero della Certosa - via della Certosa 18
"Zanardi: pane, alfabeto e socialismo"
Spettacolo itinerante.
Il drastico risveglio della Bologna di primo Novecento detta "bella addormentata sopra un cumulo di letame" grazie all'opera del Sindaco Francesco Zanardi e della sua giunta, che dal 15 luglio 1914 diede avvio a radicali riforme incidendo sullo spirito della città.
Di e con Simona Sagone, attrice-cantante. Accompagnamento alla fisarmonica di Salvatore Panu.
Prenotazione obbligatoria al 333 4774139 oppure a info@youkali.it.
Ritrovo alle ore 20.30 presso l'ingresso principale in via della Certosa 18 (Cortile chiesa).
Ingresso: € 10,00 (per ogni ingresso pagante 2 euro saranno devoluti alla valorizzazione della Certosa)

MOSTRE

Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2

"HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l'onda. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston"
12 ottobre 2018 - 3 marzo 2019

Il Museo Civico Archeologico ospita le opere dei due più grandi Maestri del "Mondo Fluttuante": Katsushika Hokusai (1760-1849) e Utagawa Hiroshige (1797-1858).
La mostra espone, per la prima volta in Italia, una selezione straordinaria di circa 150 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston.
Il progetto, suddiviso in 6 sezioni tematiche, curato da Rossella Menegazzo con Sarah E. Thompson, è una produzione MondoMostre Skira con Ales S.p.A Arte Lavoro e Servizi in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Boston, promosso dal Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e patrocinato dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Università degli Studi di Milano.
Gli anni trenta dell’Ottocento segnarono l’apice della produzione ukiyoe nota come "immagini del Mondo Fluttuante". In quel periodo furono realizzate le serie silografiche più importanti a firma dei maestri che si confermarono - qualche decennio più tardi con l'apertura del Paese - come i più grandi nomi dell’arte giapponese in Occidente.
Tra questi spiccò da subito Hokusai, artista e personalità fuori dalle righe che seppe rappresentare con forza, drammaticità e sinteticità insieme i luoghi e i volti, oltre che il carattere e le credenze della società del suo tempo. Egli è considerato uno dei più raffinati rappresentanti del filone pittorico dell’ukiyoe. Nei suoi dipinti su rotolo, ma soprattutto attraverso le sue silografie policrome, l’artista seppe interpretare in modo nuovo il mondo in cui viveva, con linee libere e veloci, un uso sapiente del colore e in particolare del blu di Prussia, da poco importato in Giappone, traendo spunto sia dalla pittura tradizionale autoctona sia dalle tecniche dell'arte occidentale.
Più giovane di circa vent’anni rispetto a Hokusai, Hiroshige divenne un nome celebre della pittura ukiyoe poco dopo l’uscita delle "Trentasei vedute del monte Fuji" del maestro grazie a una serie, nello stesso formato orizzontale, che illustrava la grande via che collegava Edo (l’antico nome di Tokyo) a Kyoto. Si trattava delle "Cinquantatré stazioni di posta del Tōkaidō", conosciute come "Hōeidō Tōkaidō" dal nome dell’editore che lanciò verso il successo Hiroshige. Da allora l’artista lavorò ripetutamente su questo stesso soggetto, producendo decine di serie diverse fino agli anni cinquanta. La qualità delle illustrazioni di paesaggio e vedute del Giappone, la varietà degli elementi stagionali e atmosferici - nevi, piogge, nebbie, chiarori di luna - che Hiroshige seppe descrivere facendoli percepire in modo quasi sensoriale gli valse il titolo di “maestro della pioggia e della neve”.

Museo Medievale - via Manzoni 4

"È qui. Social pattern design on seating"

14 ottobre - 9 dicembre 2018

In occasione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI, il Museo Civico Medievale di Bologna presenta "È qui. Social pattern design on seating", un progetto di ricerca, dedicato all'abitare, realizzato dagli studenti del Corso di Decorazione per l'Architettura dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Partendo dal racconto di parole, immagini e suoni dei ragazzi delle cooperative sociali La Fraternità e Arca di Noè, gli studenti hanno realizzato i pattern tessili, stampati su tessuto fine serie presso l’azienda Dino Zoli Textile, per Jointly, una originale collezione di sedute. L’archivio dei segni ed il patrimonio orale raccolti durante gli incontri, sono stati rielaborati graficamente dagli studenti nelle 29 stampe tessili dalle nuove narrazioni.
"È QUI", la frase stampata su una delle sedute in mostra, rende simbolicamente presente la relazione frutto della mescolanza delle diverse identità, fatta di desideri, emozioni e ricordi che hanno ispirato il percorso di lavoro. Ed è partendo da qui che gli studenti Bingjie An, Xi Chen, Hanssen Diaz, Arianna Fiorentino, Xue, Jiang Samira Khajavi, Ghazaleh Kohandel, Debora Lago, Weiguo Lai, Ruobi Li, Baoyi Liu, Ruiqi Ma, Elora Ndini, Ailar Noori, Sara Ruggeri, Yuxiang Wang, Ning Yu, Luo Zhang, Liyuan Zheng, Yianxi Zhou hanno sviluppato la loro sperimentazione, fatta di quell’esperienza iniziale di incontro unita ai personali linguaggi di ricerca.
Promosso dall'Accademia di Belle Arti e dai Musei Civici d’Arte Antica, il progetto, patrocinato dalla Fondazione Dino Zoli di Forlì, è sostenuto dalla Dino Zoli Textile di Forlì e dal Progetto Recooper in collaborazione con le cooperative sociali La Fraternità e Arca di Noè di Bologna per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
La mostra, a cura di Vanna Romualdi con il coordinamento di Laura Giovannardi, è parte del progetto culturale "Patrimonio, risorse per lo spazio pubblico, strumenti per la ricerca artistica contemporanea" promosso dall’Accademia di Belle Arti di Bologna.

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"VHS +. Video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000"
13 ottobre 2018 - 17 febbraio 2019

Nello spazio espositivo della Project Room, vocato alla riscoperta di alcuni degli episodi artistici più stimolanti e innovativi originati in ambito artistico bolognese e regionale, il MAMbo presenta “VHS +”.
Il progetto espositivo, nato da un’idea di Saul Saguatti (Basmati Film) e Lucio Apolito (Opificio Ciclope) con la curatela di Silvia Grandi e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Arti dell'Università di Bologna, si configura come un dispositivo di pulsazioni audio-visive che nascono dall’ibridazione di differenti linguaggi, formati e pratiche di comunicazione video sperimentata in Italia tra il 1995 e i l 2000, raccontando il sogno elettronico di una stagione in cammino tra l’analogico e il digitale.
La produzione del periodo esorbita dall’autorialità individuale per estendersi a una dimensione collettiva, costituendosi in gruppi indipendenti di ricerca media-culturali che diventano veri e propri marchi, come Opificio Ciclope, Fluid Video Crew, Ogino Knauss, Otolab e Sun Wu Kung di cui la mostra documenta i peculiari approcci espressivi. In un mondo ancora senza bacheche, chat, social media e YouTube, questi laboratori pionieristici hanno materialmente costruito schermi di proiezione nelle loro rispettive residenze - Link Project a Bologna, Forte Prenestino a Roma, CPA ExLonginotti a Firenze, Garigliano e Pergola a Milano – sviluppando fucine creative sintonizzate con le coeve sperimentazioni più avanzate a livello europeo.
“VHS +” trova un’estensione on-line nel sito www.vhsplus.it, in cui sono consultabili materiali d'archivio e di approfondimento.
La mostra si avvale della sponsorizzazione tecnica di Eurovideo che ha concesso le forniture strumentali per l’allestimento impianto audio-video.

"That’s IT! Sull'ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine", fino all'11 novembre 2018

Il MAMbo apre la programmazione espositiva del suo spazio principale - la Sala delle Ciminiere - sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi, con "That's IT! Sull'ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine", una mostra che presenta i lavori di 56 tra artisti e collettivi nati dal 1980 in avanti, esplorando differenti media e linguaggi.
L'esposizione, dal taglio dichiaratamente generazionale, indaga gli sviluppi più recenti dell'arte nel nostro Paese, coerentemente con un preciso posizionamento nel panorama italiano e internazionale che il MAMbo ha scelto di darsi, individuando per ognuno dei suoi spazi espositivi una chiara identità scientifica. In questo contesto, il museo conferma e sviluppa una vocazione che lo ha reso storicamente punto di riferimento e privilegia, per le mostre nella Sala delle Ciminiere, la ricerca sulle nuove generazioni, sui media sperimentali e su nomi emergenti mai presentati in Italia. Una particolare attenzione è inoltre rivolta alla produzione di nuove opere, anche nell'ottica dell'accrescimento della collezione permanente: numerosi lavori in mostra saranno infatti realizzati per l’occasione.
"That's IT!" (IT come codice dell’Unione Europea che individua la sigla dell’Italia) non si sviluppa, volutamente, intorno a un concept unitario e monolitico, ma propone interrogativi e possibili letture della contemporaneità in una prospettiva aperta, dialettica e magmatica. Ha ancora senso oggi definire un artista "italiano"? Cosa contribuisce a determinare la definizione di "italianità"? Tale definizione ha delle conseguenze sull’autorappresentazione dell’artista? Dove e come poniamo il confine geografico e generazionale?
Nella mostra si possono rintracciare alcuni possibili indizi. Sono inclusi artisti nati in Italia che lavorano in Italia; nati in Italia che lavorano all’estero; nati in Italia che lavorano sia in Italia che all’estero; nati all’estero che lavorano in Italia; nati all’estero che lavorano all’estero ma che hanno studiato in Italia.
L'unico limite che si è scelto di stabilire e mantenere rigidamente è quello dell'età anagrafica, per dare spazio e visibilità a chi sulla scena artistica si è affacciato più di recente: nessuno dei protagonisti dell’esposizione infatti è nato prima del 1980.
La mostra tratteggia una panoramica della generazione Millennials, la prima a sperimentare un continuo adattamento all’evolversi frenetico delle tecnologie, l'iperconnessione costante e, sul piano sociale, una crescente precarizzazione del mondo del lavoro in un contesto di crisi economica. Una generazione che ha abbandonato le certezze e le ideologie delle precedenti per adottare modalità espressive che stimolano a interrogarsi sul presente, a investigare la contemporaneità più che a fornire delle risposte.

Villa delle Rose - via Saragozza 228/230

"Mariella Simoni. 1975 - 2018"
, fino all'11 novembre 2018

Villa delle Rose prosegue la sua programmazione espositiva - dal 2018 improntata a un posizionamento e una progettualità dal taglio internazionale - con "Mariella Simoni. 1975 - 2018", mostra che, grazie allo sguardo curatoriale di Barbara Vanderlinden, riscopre e rilegge il percorso ormai quarantennale di un'importante artista italiana, che ha fatto dell'apertura al mondo e dell'attitudine al nomadismo una delle sue cifre stilistiche ed esistenziali.
Sono visibili oltre venti opere che coprono un arco di tempo compreso tra gli esordi degli anni Settanta fino agli sviluppi più recenti e spaziano tra le diverse tecniche con le quali Mariella Simoni si è confrontata: installazione, pittura, disegno, ceramica, interventi con elementi botanici o con il vetro. Alcuni importanti lavori che hanno fatto parte di mostre seminali per lo sviluppo del suo percorso artistico, sono stati ricostruiti e resi nuovamente visibili dopo quarant'anni a Villa delle Rose, ad esempio "Cinque stanze" - installazione realizzata nel 1978 nel suo appartamento di Via Crivelli a Milano, a pochi passi dalla Galleria Luigi De Ambrogi - oppure "Sedia", esposto all'interno di "All'altezza del cuore", alla Galleria Karen e Jean Bernier di Atene nel 1980.
In questo periodo, nel 1978, troviamo un punto di contatto con la Galleria d'Arte Moderna di Bologna, della quale il MAMbo ha raccolto l'eredità: Mariella Simoni partecipa, con l'intervento "Sciarada", a "Cara morte" (Gavirate, Varese, 30 aprile 21 maggio 1978), rassegna con la quale l'allora direttore della GAM Franco Solmi creò un "gemellaggio" in occasione della grande mostra su più sedi "Metafisica del Quotidiano" (giugno - settembre 1978), ospitandone anche la documentazione nel catalogo dell'esposizione.
La peculiare natura del lavoro di Mariella Simoni rende complesso fare una selezione tra le sue opere: da una parte un ampio ventaglio di registri espressivi, dall’altra una relativamente ridotta gamma di tematiche ricorrenti, sulle quali torna sovente, affrontandole da angolazioni diverse e servendosi di media differenti. Partendo da questi presupposti, l’intento curatoriale di Barbara Vanderlinden non è stato tanto quello di costruire una retrospettiva rappresentativa dei principali lavori dell’artista e proporre un corpus omogeneo di opere, quanto quello di portare alla luce connessioni nascoste, generando nuove e inedite prospettive.

Museo Medievale - via Manzoni 4

"Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco"
, fino al 17 marzo 2019

La mostra, realizzata nell'ambito del Festival Francescano, presenta una nutrita selezione dei vari cicli liturgici, realizzati tra il XIII e il XV secolo per la basilica bolognese di San Francesco, che attualmente fanno parte della ricca collezione di codici miniati del Museo Civico Medievale di Bologna. Tra questi si segnala la serie di preziosi graduali francescani riccamente miniati dal cosiddetto Maestro della Bibbia di Gerona, protagonista assoluto della decorazione libraria bolognese della fine del Duecento. Prossimi a questa anche la serie poco più tarda degli antifonari, anch'essi ampiamente decorati, ispirandosi in parte alle più antiche esperienze del Giotto assisiate, evidentemente filtrate in città attraverso lo stesso ordine dei frati minori. A queste prime serie di corali ne seguirono altre nel corso del Quattrocento, quando i frati minori si affidarono a vari miniatori coordinati dal bolognese Giovanni di Antonio, per decorare intorno al 1440-50 alcuni dei loro libri liturgici, anch'essi presentati in occasione della mostra.

Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123

"Il Canale Emiliano Romagnolo nello sguardo di Enrico Pasquali"
, fino al 25 novembre 2018

La promessa di regalare al visitatore suggestioni uniche e originali del nostro territorio - racchiuse già nel titolo della mostra per immagini "Il Canale Emiliano Romagnolo nello sguardo di Enrico Pasquali" - viene ampiamente mantenuta nel collage di emozioni in bianco e nero che il Consorzio per il Canale Emiliano Romagnolo (CER) ha ideato ed organizzato con la collaborazione di numerosi partner per valorizzare non solo una delle opere idrauliche più importanti del paese, ma per celebrare l’attività dell’uomo laborioso.
L'esposizione consegna al nostro presente la rilevanza del Canale per le economie agroalimentari di parte dell’Emilia e di gran parte della Romagna. Al contempo essa ci fa compiere un salto all’indietro, in un universo composito fatto di essenzialità, cruda, reale, quasi documentaristica, rappresentato dal maestro di neorealismo di Castel Guelfo, nato in quella fetta di terra bagnata dal Sillaro spesso indicata come spartiacque di confine tra l’Emilia e la Romagna, che ha iniziato il “mestiere” di fotografo a Medicina.
In mostra viene esposta una scelta significativa dei lavori di Enrico Pasquali degli anni '50-'60 e un video con una ricca serie di testimonianze orali e interviste a lavoratori, tecnici, progettisti e dirigenti, protagonisti dell’avviamento dei lavori del Canale Emiliano Romagnolo, recentemente realizzate da Sonia Lenzi, con la regia di Enza Negroni.

"Moto Bolognesi C.M. Trent'anni memorabili 1929-1959", fino al 14 ottobre 2018

L'esposizione è incentrata sul periodo d'oro per Bologna nel settore produttivo motociclistico: nei decenni 1920-’50 il territorio bolognese è infatti un centro di importanza nazionale in quest'ambito, grazie a una concentrazione senza eguali di piccole e medie aziende produttrici di moto finite (oltre 70 attive con alterne fortune in quegli anni) e un numero ancora maggiore in grado di fornire tutto ciò che serve per assemblare qualsiasi motociclo.
In quegli stessi anni si situa l'avventurosa storia della C.M, non dissimile da quella di molte aziende bolognesi.
La mostra presenta 15 motociclette degli anni 1930-'50, tra i più importanti modelli realizzati dalla C.M e tra i più significativi esemplari presenti nelle collezioni di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Un ricco apparato di immagini fotografiche e di cataloghi, in gran parte inedito, è visibile in tre proiezioni su schermo e a video.

L'Istituzione Bologna Musei racconta, attraverso le sue collezioni, l’intera storia dell’area metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della società contemporanea.
Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche.
Archeologia, storia, storia dell’arte, musica, patrimonio industriale e cultura tecnica sono i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso percorsi trasversali alle varie sedi.
Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”.
Info: www.museibologna.it.

La Card Musei Metropolitani di Bologna è il servizio attivato in occasione del IX centenario del Comune di Bologna per ampliare l'accessibilità al patrimonio storico artistico della città: un abbonamento che offre accesso illimitato alle collezioni permanenti e ingresso a prezzo ridotto alle mostre temporanee di tanti musei della città e dell’area metropolitana. Vale 12 mesi e costa 25 euro: tutte le informazioni sono disponibili sul sito cardmuseibologna.it.

“HOKUSAI. HIROSHIGE. OLTRE L’ONDA” IN MOSTRA IL MONDO FLUTTUANTE DELL’ARTE GIAPPONESE

Il Museo Civico Archeologico di Bolognadal 12 ottobre 2018 al 3 marzo 2019, ospiterà le opere dei due più grandi Maestri del Mondo FluttuanteKatsushika Hokusai (1760-1849) e Utagawa Hiroshige (1797-1858).

La mostra HOKUSAI.HIROSHIGE. Oltre l’onda. Capolavori dal Boston Museum of Fine Arts espone, per la prima volta in Italia, una selezione straordinaria di circa 270 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston.

Gli anni trenta dell’Ottocento segnarono l’apice della produzione ukiyoe nota come immagini del Mondo Fluttuante. In quel periodo furono realizzate le serie silografiche più importanti a firma dei maestri che si confermarono - qualche decennio più tardi con l’apertura del Paese - come i più grandi nomi dell’arte giapponese in Occidente. Tra questi spiccò da subito Hokusai, artista e personalità fuori dalle righe che seppe rappresentare con drammaticità e sinteticità insieme i luoghi e i volti, oltre che il carattere e le credenze della società del suo tempo. Egli è considerato uno dei più raffinati rappresentanti del filone pittorico dell’ukiyoe. Nei suoi dipinti su rotolo, ma soprattutto attraverso le sue silografie policrome l’artista seppe interpretare in modo nuovo il mondo in cui viveva, con linee libere e veloci, un uso sapiente del colore e in particolare del blu di Prussia, da poco importato in Giappone, traendo spunto sia dalla pittura tradizionale autoctona sia dalle tecniche dell'arte occidentale.

Tra le serie di maggior successo di questo periodo vanno ricordate senz’altro quelle dedicate alle cascate e ai ponti famosi del Giappone, anche se fu con le Trentasei vedute del monte Fuji che Hokusai si affermò sul mercato delle immagini di paesaggio come grande maestro. Da allora in avanti nessun artista del Mondo Fluttuante poté esimersi dal far riferimento alla sua opera e, in particolare, a una stampa appartenente a questa serie divenuta icona dell’arte giapponese: La grande onda presso la costa di Kanagawa.

Più giovane di circa vent’anni rispetto a Hokusai, Hiroshige divenne un nome celebre della pittura ukiyoe poco dopo l’uscita delle Trentasei vedute del monte Fuji del maestro grazie a una serie, nello stesso formato orizzontale, che illustrava la grande via che collegava Edo (l’antico nome di Tokyo) a Kyoto. Si trattava delle Cinquantatre stazioni di posta del Tōkaidō, conosciute come “Hōeidō Tōkaidō” dal nome dell’editore che lanciò verso il successo Hiroshige.

Il suo estro creativo lo portò a sperimentare diversi formati di foglio fino ad approdare a quello verticale, che sfruttò al massimo delle potenzialità grafiche. All’asimmetria della composizione, in un equilibrio di pieni e vuoti che si controbilanciano nello spazio del foglio, Hiroshige aggiungeva un elemento in primissimo piano, di dimensioni volutamente esagerate e mai mostrato per intero, come una sorta di close-up fotografico, lasciando tutti gli altri elementi del paesaggio sullo sfondo e in dimensioni molto ridotte

Questa novità stilistica è ben visibile nella serie dedicata alle Trentasei vedute del Fuji, in cui Hiroshige a distanza di un ventennio dalla serie di Hokusai, cerca nuovi espedienti per imporsi sul mercato con un soggetto classico e segnato dalla fama del maestro. Lo fa appunto sfruttando il formato verticale e citando, in qualche modo, la Grande onda di Hokusai nella veduta Il mare di Satta nella provincia di Suruga (1858) e ancora nella veduta di Awa. I gorghi di Naruto, parte della serie Illustrazioni di luoghi celebri delle sessanta e oltre province del 1855. Ma l’espressione massima delle novità grafiche introdotte da Hiroshige la possiamo trovare nel suo capolavoro finale, interrotto dalla morte nel 1858, Cento vedute di luoghi celebri di Edo, chechiude anche il percorso di visita.

Il progetto, suddiviso in 6 sezioni tematiche, curato da Rossella Menegazzo con Sarah E. Thompson, è una produzione MondoMostre Skira con Ales S.p.A Arte Lavoro e Servizi in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Boston, promosso dal Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e patrocinato dall’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dall’Università degli Studi di Milano.

BIGLIETTI

Intero € 14,00
Ridotto € 12,00
Scuole € 5,00
Universitari (mercoledì dalle ore 14.30) € 5,00
Gratuito
da 0 a 5 anni, guide turistiche, giornalisti accreditati
e gratuità di legge

INFO

Museo Civico Archeologico
Via dell'Archiginnasio 2 - Bologna
Tel. 051 2757211

www.oltrelonda.it

DOMENICA 7 OTTOBRE APRONO AL PUBBLICO I CASTELLI DELL'EMILIA-ROMAGNA

Dimora di re e principi, teatro di passioni e di guerre, il castello evoca fantasie come pochi altri luoghi.

Per questo il 7 ottobre sarà una giornata speciale. Domenica, infatti, 40 manieri dell’Emilia Romagna caleranno idealmente il loro ponte levatoio per svelare ai visitatori misteri e segreti vecchi di secoli. L’iniziativa, che s’intitola ‘Oh che bel castello’, prevede un programma ricchissimo: visite guidate in costume d’epoca, fiabe animate, degustazioni, aperitivi nei torrioni, racconti dei castellani. E ovviamente non mancheranno le attività pensate per i bambini.

Il costo dei biglietti? Da 1 a 20 euro a seconda che si tratti di un percorso guidato o di un vero e proprio evento con cena finale. Alcuni appuntamenti, inoltre, sono completamente gratuiti (info su www.castelliemiliaromagna.it e www.castellidelducato.it).

‘Oh che bel castello’ è un’iniziativa della Regione Emilia-Romagna, APT Servizi e Destinazioni Turistiche dell’Emilia Romagna, con la collaborazione di Associazione Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli. “Un bel passo nel percorso di costruzione della rete dei Castelli dell’Emilia Romagna”, commenta l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini.

Scorrendo la lista dei castelli che hanno aderito all’iniziativa, e andando in ordine geografico troviamo le 16 suggestive roccaforti tra Parma e Piacenza. Sono i manieri che fanno parte del circuito Castelli del Ducato e sono la Rocca di Fontanellato, la Rocca di Sala Baganza, l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, il Castello di Tabiano, il Castello Pallavicino di Varano de’ Melegari, la Reggia di Colorno, Castello di Roccabianca, Castello di Felino, il Castello di Contignaco, Palazzo Farnese – Cittadella Viscontea a Piacenza, il Castello di Rivalta, il Castello di Agazzano, il Castello di San Pietro in Cerro, la Rocca Viscontea di Castell’Arquato, il Castello di Castelnuovo Fogliani, Castello Malaspina di Gambaro.

Nel territorio di Reggio Emilia partecipano 5 manieri fra i quali i castelli di Matilde di Canossa come il Castello di Bianello, la Torre di Rossenella a Canossa e il Castello di Carpineti. Ci sono poi la Rocca Estense di San Martino in Rio, la Rocca dei Boiardo a Scandiano. In provincia di Modena, aderiscono il Castello di Montecuccolo e la Rocca di Sestola, il Castello di Formigine.

E scendendo lungo la via Emilia, 12 castelli della Romagna, con la provincia di Forli-Cesena e quattro esempi: Castello del Capitano delle Artiglierie, Fortezza di Castrocaro, Terra del Sole e Palazzo Pretorio, Forlimpopoli, Verucchio, Castello di Longiano, Rocca delle Caminate, Rocca Vescovile di Bertinoro e Museo interreligioso, Rocca di Riolo Terme, Castello di Cusercoli, Rocca di Cesena, Castello di Meldola, Castello di Teodorano, con la provincia di Ravenna con la Rocca di Riolo Terme e la Rocca Manfrediana e Veneziana di Brisighella, con la provincia di Ferrara con la Delizia Estense del Verginese e la provincia di Rimini con la fortezza di San Leo. Altri castelli stanno ancora aderendo.

Fonte: il Resto del Carlino

ENOLOGIA 2018: IL SALONE DEL VINO A BOLOGNA

Ritorna l’appuntamento autunnale con il Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia-Romagna.

Appuntamento il 6-7-8 ottobre a Bologna sempre nella storica sede di Palazzo Re Enzo con i seguenti orari:

sabato 11:30 – 20:00
Ore 12:30 – Dai colli alle sabbie: Pignoletto e Fortana
Ore 14:30 – Romagna Sangiovese, terra di territori
Ore 16:30 – Le mille bolle della regione

domenica 11:30 – 20:00
Ore 12:30 – Gutturnio e Ortrugo: Colli Piacentini in biancorosso
Ore 14:30 – Albana: secco o dolce?
Ore 16:30 – Emilia-Romagna non solo terra di grandi rossi

lunedì 11:30 – 19:00
Ore 14:00 – Emilia-Romagna senza limiti di tempo
Ore 16:00 – Bursôn e Centesimino, piccoli autoctoni crescono
Ore 18:00 – Lambrusco, effervescente Emilia

 

Biglietto d’ingresso alla manifestazione : € 20,00 (valido un giorno)
Ingresso operatori Horeca, GDO, Import Export, Distributori (presentando alla cassa il biglietto da visita aziendale) € 10,00 Iva inclusa (valido un giorno)
Ingresso soci AIES, AIS, FISAR, ONAV, ASPI ed ASSOENOLOGI (presentando alla cassa la tessera in corso di validità) € 10,00 Iva inclusa (valido un giorno)

L’accesso è consentito ai soli maggiorenni.

Il biglietto d’ingresso comprende un calice per la degustazione di tutti i vini in esposizione, tasca portacalice, catalogo della manifestazione ed accesso ai seminari. 

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