IL QUADRILATERO E DINTORNI

  1. Piazza Maggiore
    Iniziamo il nostro tour da Piazza Maggiore.
    Nata nel XIII secolo, è sempre stata il centro politico, commerciale e sociale di Bologna. In origine era uno spazio aperto dove si svolgeva il mercato cittadino e si affacciavano le sedi del potere comunale. Oggi rimane il luogo simbolo di Bologna per eventi, celebrazioni e manifestazioni civiche. Da qui avremo già la vista su alcuni degli edifici simbolo che visiteremo uno dopo l’altro.
  2. Basilica di San Petronio
    Sempre su Piazza Maggiore, occupa il lato sud. La Basilica di San Petronio è la sesta chiesa cristiana più grande del mondo e rappresenta un imponente esempio di architettura gotica italiana.
    Dedicata al patrono della città, fu iniziata nel 1390 su progetto di Antonio di Vincenzo. La facciata rimasta incompiuta, presenta nella parte inferiore un basamento di marmo su cui si aprono tre portali ed impressiona per le sue dimensioni. L’interno è spettacolare: 22 cappelle laterali, votive e celebrative delle maggiori famiglie bolognesi che contribuirono alla costruzione. Altari decorati e soprattutto la famosa meridiana astronomica tracciata da Gian Domenico Cassini (astronomo e professore all’Università di Bologna) nel 1655. Questa meridiana (67 metri di lunghezza) è la più lunga al mondo. San Petronio è legata anche a importanti eventi storici: nel 1530 vi fu incoronato Carlo V imperatore del Sacro Romano Impero.
  3. Palazzo dei Notai
    Proprio accanto alla Basilica si trova Palazzo dei Notai, antica sede della Società dei Notai, potente corporazione medievale. La facciata severa testimonia la solidità e l’importanza di questo gruppo professionale nel contesto della Bologna dei secoli passati. La parte sinistra della facciata, su progetto di Berto Cavalletto e Lorenzo da Bagnomarino, risale al 1381; quella di destra fu rimodellata da Fioravanti nel 1442. L’aspetto attuale è il risultato del restauro di Rubbiani degli inizi del Novecento.
  4. Palazzo d’Accursio
    Sul lato ovest della piazza troviamo Palazzo d’Accursio (o Palazzo Comunale), un complesso formato da più edifici, risalente al XIII secolo. Fu inizialmente la dimora del giurista Accursio e oggi è sede del Comune di Bologna. Sulla facciata principale osserviamo la statua in bronzo raffigurante Papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni), dello scultore Menganti. La facciata mescola elementi gotici e rinascimentali, ed è dominata dalla Torre dell’Orologio. All’interno si trovano prestigiose collezioni d’arte e sale storiche, tra cui spicca la Sala Farnese.
  5. Fontana del Nettuno
    Uscendo da Piazza Maggiore, nella vicina Piazza del Nettuno, si incontra la celebre Fontana del Nettuno (1563), opera di Giambologna (Jean de Boulogne). Il Nettuno, circondato da sirene e delfini, è diventato uno dei simboli della città. Il modello originale della statua si conserva nel vicino Museo Civico Medievale.
  6. Palazzo Re Enzo
    Appena dietro la Fontana, in direzione nord, si trova Palazzo Re Enzo. Costruito nella prima metà del 1200, prende il nome da Enzo di Svevia, figlio di Federico II di Svevia. Enzo fu catturato durante la battaglia della Fossalta (1249) e imprigionato qui per ben 23 anni, senza mai essere liberato nonostante le richieste del padre imperatore.
    Il palazzo subì un restauro importante nel 1905 ad opera di Alfonso Rubbiani.
  7. Palazzo del Podestà
    Procedendo sotto Palazzo Re Enzo, entriamo nel Palazzo del Podestà, delimitato dalle vie che creano il Voltone del Podestà. Sopra al voltone si trova la torre dell’Arengo, dalla cui sommità la campana “Campanazzo” veniva suonata per convocare le adunanze cittadine e annunciare eventi importanti. Non stupitevi se passando sotto il voltone di Palazzo del Podestà scorgete persone di spalle intente a parlare nei quattro angoli sotto la torre dell’Arengo. La spiegazione? I suoni vengono trasmessi da un angolo all'altro! Si narra che questo “canale” di comunicazione a distanza così discreto era stato architettato in epoca medioevale per confessare i lebbrosi.
  8. Palazzo dei Banchi
    Uscendo dal Voltone e proseguendo sul lato orientale di Piazza Maggiore si incontra Palazzo dei Banchi, risalente alla seconda metà del XVI secolo. Fu costruito per “mascherare” le strette vie del mercato retrostante.
    La facciata si compone di quindici archi, due dei quali danno accesso al Quadrilatero, collegando via Clavature e via Pescherie Vecchie. Gli archi esterni si collegano anche al Portico del Pavaglione.
  9. Il Quadrilatero
    Entriamo ora nel Quadrilatero, la parte più antica del centro storico di Bologna.
    Un labirinto di strade medievali che mantiene ancora oggi la struttura romana originale. Vie come via degli Orefici, via Pescherie Vecchie, via Drapperie, via Clavature e via Farini ospitano botteghe storiche, oreficerie, gioiellerie, gastronomie tipiche, macellerie e altri negozi di artigianato. Qui è d’obbligo una pausa per degustare prodotti locali o semplicemente godere della tipica atmosfera bolognese.
  10. Santuario di Santa Maria della Vita
    All’interno del Quadrilatero, su via Clavature, visitiamo il Santuario di Santa Maria della Vita. Fondato dai frati Battuti nel 1260, presenta una facciata semplice ma un interno riccamente decorato in stile barocco. Il gioiello assoluto della chiesa è il gruppo scultoreo del Compianto sul Cristo morto (seconda metà del 1400) di Niccolò dell’Arca, uno dei capolavori della scultura italiana del Quattrocento. Le figure in terracotta esprimono una drammaticità e una partecipazione emotiva straordinarie, con volti contratti e posture vibranti.
  11. Portico del Pavaglione
    Uscendo dal Quadrilatero e imboccando via dell’Archiginnasio, ci troviamo sotto il Portico del Pavaglione, uno dei più eleganti della città. Realizzato nel Settecento, il portico prende il nome dal termine dialettale “pavajón”, che fa riferimento al “padiglione” e al mercato dei bozzoli di seta. Il portico collega Piazza Maggiore a Piazza Galvani e si snoda lungo tutto il lato dell’ex sede universitaria (Archiginnasio). Oggi ospita negozi di alta moda, caffè storici e librerie.
  12. Museo Civico Archeologico
    Situato sotto il Portico del Pavaglione, in via dell’Archiginnasio 2, si trova il Museo Civico Archeologico, uno dei più importanti d’Italia per le sue collezioni di antichità. Nato nel 1881, conserva reperti etruschi, gallici e romani, frutto soprattutto degli scavi nelle necropoli bolognesi di Felsina. Eccezionale anche la collezione egizia, una delle più complete d’Europa dopo quelle del Louvre e del British Museum.
  13. Palazzo dell’Archiginnasio e Teatro Anatomico
    A pochi passi troviamo Palazzo dell’Archiginnasio, costruito nel 1562 dall’architetto bolognese Antonio Morandi, detto Terribilia, come prima sede unificata dello Studio Bolognese (la storica Università di Bologna). All’interno si trova la Biblioteca Civica e il Teatro Anatomico, realizzato nel 1637 da Antonio Levanti: è una sala interamente in legno, riccamente decorata, dove si tenevano le lezioni di anatomia con dissezioni pubbliche. Le pareti mostrano gli stemmi di oltre 600 famiglie di studenti e professori illustri.
  14. Piazza Galvani e Torre Galluzzi
    Uscendo dal Portico del Pavaglione ci troviamo in Piazza Galvani, dedicata a Luigi Galvani, famoso medico e scienziato bolognese (1737-1798), scopritore della bioelettricità. Al centro della piazza c’è la statua che lo ritrae intento ad osservare una rana posizionata su un piatto metallico, simbolo del suo esperimento più celebre. Poco distante, si apre il voltone di ingresso per Corte de’ Galluzzi, che ancora oggi rappresenta bene quello che doveva essere un’area consortile chiusa, quasi un fortino di proprietà di una sola potente famiglia, i Galluzzi. Qui si erge la medievale Torre Galluzzi, costruita nel 1257 come torre difensiva dell’omonima famiglia. Alta circa 30 metri, è una delle poche torri gentilizie superstiti a Bologna.
  15. Chiesa di San Procolo
    Proseguiamo su via d’Azeglio al numero 52 e raggiungiamo la Chiesa di San Procolo, fondata nel V secolo e più volte rimaneggiata.
    Davanti l’altare maggiore si trova il sarcofago con le spoglie di San Procolo, uno dei primi martiri della città e l’interno è arricchito da opere di Lippo di Dalmasio, Bartolomeo Cesi e Giuseppe Pedretti.
  16. Monastero del Corpus Domini (Chiesa della Santa)
    Percorrendo via San Procolo e svoltando a sinistra in via Tagliapietre n. 23, arriviamo al Monastero del Corpus Domini, detto anche Chiesa della Santa. Fondato nel XV secolo, è celebre per custodire il corpo incorrotto di Santa Caterina de’ Vigri (1413-1463), fondatrice del monastero e prima santa bolognese. Il corpo della santa, seduto e vestito con l’abito clariano, è conservato in una teca di cristallo visibile ai fedeli e ai visitatori in una bellissima cappella.
  17. Chiesa del Santissimo Salvatore
    Ultima tappa, in via Cesare Battisti.
    La Chiesa del Santissimo Salvatore, ricostruita nel XVII secolo, presenta un sontuoso interno barocco e opere di Vitale da Bologna, Lippo di Dalmasio, Simone dei Crocifissi, Alessandro Tiarini, Francesco Gessi, Guercino e Giuseppe Maria Crispi. Rappresenta una degna conclusione di questo itinerario storico, artistico e religioso nel cuore di Bologna.

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