AEROBUS - BLQ: IL COLLEGAMENTO DIRETTO AEROPORTO - STAZIONE FERROVIARIA

L'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, conosciuto a livello internazionale con la sigla BLQ, dista all'incirca 6 km dalla città.
Aerobus è il servizio navetta gestito da TPER, l'azienda che si occupa della mobilità di Bologna, che collega l'Aeroporto di Bologna alla stazione centrale dei treni e al centro città.

E' il mezzo più conveniente per raggiungere, in qualsiasi momento dell'anno, il centro città, collegando direttamente Aeroporto e Stazione Ferroviaria.
Infatti la navetta effettua il servizio anche in caso di sciopero dei trasporti e il 24, 25, 31 dicembre e il 1 gennaio con orario ridotto.

Tra la Stazione Centrale e il BLQ il bus effettua delle fermate intermedie, “Ospedale Maggiore” e “Pontelungo”, e nella tratta “Aeroporto-Stazione” ferma anche a “Mille”, il centro città.

Dalle 5:30 di mattina fino a 00:15  la navetta collega Aeroporto, città e stazione Ferroviaria. Partendo dalla stazione, la prima corsa è alle 5:00 e l'ultima alle 23:35. Dalle 7 alle 21 la navetta parte ogni 11 minuti.
L'aerobus impiega circa venti minuti a percorrere il tragitto tra stazione e aeroporto.

I biglietti hanno un costo di 6€ per la corsa semplice da/per l’aeroporto, vanno convalidati direttamente sul bus e valgono per una corsa. Al di sotto del metro di altezza i bambini non pagano la corsa.

I biglietti possono essere acquistati all’Aeroporto o alla Stazione Centrale, dalle apposite macchine emettitrici, presso le biglietterie TPER o direttamente sul sito www.aerobus.bo.it, ricevendo una email con i biglietti acquistati.
Le navette sono attrezzate per il trasporto delle persone disabili.

Durante le principali fiere l’Aerobus aggiunge alle corse anche il collegamento diretto Aeroporto - Fiera District.

Call center telefonico
Bologna: il call center risponde al numero 051 290 290 dalle 7.00 alle 20.00, tutti i giorni.

PHOTOS! I capolavori della collezione Julián Castilla

Fino al 4 Settembre si terrà la mostra PHOTOS! che porta per la prima volta in Italia, a Palazzo Albergati di Bologna, la straordinaria Collezione Julián Castilla, uno dei più ricchi archivi fotografici spagnoli.

Un accostamento di oltre 70 opere, di grandi maestri spagnoli e internazionali, che rendono l’esposizione bolognese unica al mondo ed una narrazione che passa dalla creazione dell'Agenzia Magnum allo sviluppo del fotoreportage, dall’evoluzione della fotografia di moda, al racconto del presente ed infine si confronta con le sfide contemporanee nell'era digitale.

Orario apertura 

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00

 

Biglietti 

Possessori Card Cultura ridotto € 13,00

La biglietteria chiude un’ora prima

 

Palazzo Albergati - Via Saragozza, 28

Accelleratore di particelle | Le meraviglie della Fisica presso la Salaborsa

Dal 9 al 16 luglio dalle ore 9:00 alle 19:30 presso la Biblioteca Salaborsa, si potrà ammirare cosa succede all'intero di un accelleratore di particelle. 

I partecipanti potranno scoprirlo attraverso l’installazione interattiva multimediale allestita in occasione dei 10 anni dalla scoperta del Bosone di Higgs.

Evento gratuito 

Per maggiori informazioni clicca qui 

 

 

 

Salaborsa (Piazza Coperta) - Piazza del Nattuno, 3 - Bologna

ENRICO MAGNANI - Light in the dark | Mostra

Dal 10 al 16 luglio dalle ore 9:00 alle ore 19:00 presso Auditorium Enzo Biagi, si terrà la mostra "Light in the dark" di Enrico Magnani.

Supernove, Dark Matter, Dark Energy e multiversi: alcuni fra i temi più affascinanti della fisica e della cosmologia contemporanea interpretati da Magnani con una ricerca artistica tra il reale e il digitale attraverso fluorescenze, fosforescenze e luci ultraviolette. Opere che si manifestano al pubblico su diverse frequenze luminose per veicolare con l’estetica dell’arte i complessi concetti del nostro universo.

Progetto a cura di Marilena Streit – Bianchi Kerstin Petrick

Per maggiori informazioni clicca qui 

Ingresso Gratuito 

 

Auditorium Enzo Biagi - Piazza Nettuno, 3 (BO)

ASINELLI E GARISENDA: LE DUE TORRI

Piazza di Porta Ravegnana

Sono il simbolo di Bologna da quasi novecento anni: costruite già in pietra agli inizi del XII secolo all’ingresso in città dalla via Emilia e dalla via Ravegnana, che collegava direttamente con Ravenna.

La torre degli Asinelli deve il nome alla famiglia che la fece costruire. Alta ben 97,2 metri aveva ben poche rivali in misura all’epoca. La pendenza origina uno strapiombo di 2,23 metri e la cima è raggiungibile tramite una scalinata di 498 gradini.

Anche la torre Garisenda prende il nome dalla famiglia nobiliare che la fece erigere. Già poco dopo la sua costruzione l’inclinazione era talmente forte che si ritiene fu interrotta l’edificazione e addirittura, nel XIV secolo, furono demoliti circa 12 metri portando l’altezza agli attuali 48 metri circa. Dante Alighieri la vide quando ancora era integra e non abbassata e la paragonò al gigante Anteo chinato a sovrastare lui e Virgilio nel XXXI canto dell’Inferno.

Lo strapiombo dell’inclinazione è di ben 3,4 metri circa rispetto alla base.

IL PORTICO DI SAN LUCA, IL PIÙ LUNGO "CORRIDOIO" MAI COSTRUITO AL MONDO

”Vado a piedi a San Luca!”… Tutti i bolognesi hanno pronunciato almeno una volta questa frase, come fioretto o come auspicio.

La camminata per salire fino in cima al Colle della Guardia, per arrivare al Santuario della Madonna di San Luca è una tradizione che inizia nel XII secolo, quando viene costruita la prima chiesa a custodia e protezione di una icona di scuola bizantina che raffigura la Madonna col bambino e che la tradizione religiosa attribuisce a San Luca.

Secondo questa tradizione il dipinto fu portato in Italia da un pellegrino (Teocle Kmnia) che lo ricevette a Costantinopoli (l’attuale Istanbul) dai monaci della basilica di Santa Sofia con l’impegno di portarlo sul Monte della Guardia. Giunto a Roma il pellegrino seppe che questo monte era alle porte di Bologna e qui arrivò, consegnando l’icona alla città nel 1160.

Il vescovo di Bologna in quell’epoca era Gerardo Grassi e fu lui a consegnare il dipinto a Beatrice e Azzolina Guezi, due romite che facevano vita penitente sul colle e che sistemarono l’immagine nella piccola chiesa che già allora esisteva. Il culto di questa Madonna di San Luca fu subito tale che l’afflusso dei pellegrini richiese una più grande e adeguata chiesa, e così nel 1194 fu posta la prima pietra di costruzione arrivata direttamente da Roma e benedetta d papa Celestino III.

Per secoli dunque migliaia di pellegrini tracciarono la salita al colle semplicemente col lavoro dei propri passi: prima un semplice sentiero e poi una mulattiera, che fu lastricata per agevolare il cammino. Tutto cambia però il 28 giugno 1674, quando iniziano i lavori del portico, destinato a essere ancora oggi il più lungo esistente al mondo. Si arrivò a questo giorno grazie all’impegno di don Ludovico Genaroli, che per vent’anni si era adoperato per promuovere la costruzione del portico a protezione e dei pellegrini.

Sono ben 3.796 metri di cammino coperto e ben pavimentato, fatto di 316 arcate per il cammino in pianura da porta Saragozza all’arco del Meloncello, e di 350 arcate per il tratto collinare dal passaggio del Meloncello fino al Santuario della Madonna di San Luca, per un totale di 666 archi.

Il numero delle arcate ha un profondo significato simbolico: 666 è il numero diabolico e il lungo portico che si snoda sinuoso richiama il serpente, ovvero il demonio, e terminando ai piedi del Santuario rimanda all’iconografia del diavolo sconfitto e schiacciato sotto il piede della Madonna.

La costruzione del portico fu completata dall’architetto bolognese Carlo Francesco Dotti (1670-1759) al quale si deve anche la realizzazione della nuova basilica ideata per l’occasione del portico e dell’Arco del Meloncello, il punto dove il portico abbandona Via Saragozza e inizia il percorso in salita fino alla sommità del Colle della Guardia.

Questo grande progetto fu finanziato dai fedeli, dalle corporazioni delle arti e dalle famiglie nobili bolognesi, al fine di proteggere dalle intemperie e dal sole i pellegrini che andavano a sciogliere i voti fatti alla Madonna di San Luca e per rendere più agevole la processione che ancora oggi, ogni anno, porta in città l’immagine custodita nel Santuario fino alla Cattedrale di San Pietro, per una settimana di celebrazioni, per poi ritornare nella sua casa sul colle che domina Bologna.

 

 

La memoria del futuro | Mario Ramous

Mario Ramous (Milano, 18 maggio 1924 – Bologna, 8 luglio 1999) è stato un poeta, latinista, italianista, critico d’arte e direttore editoriale.

Per la prima volta le sue attività culturali vengono mostrate al pubblico nella mostra “La memoria del futuro. Mario Ramous un intellettuale a Bologna, dal dopoguerra agli anni Novanta”, che si terrà a presso Collezioni Comunali d’Arte fino al 4 settembre.

La mostra espone alcune opere d’arti appartenenti alla collezione privata di Ramous tra cui anche un disegno di Giorgio Morandi del 1915.

L’esposizione sarà anche caratterizzata da manoscritti di poesie e traduzioni, poesie visive, disegni pubblicitari inediti, spartiti musicali, articoli di critica e rari volumi degli anni Sessanta e Settanta

ORARI

martedì e giovedì h 14-19
mercoledì e venerdì h 10-19
sabato, domenica e festivi h 10-18.30

 

Collezioni  Comunali d'Arte - Piazza Maggiore, 6

No, Neon, No Cry | Mostra presso il MamBo di Bologna

Fino al 4 ottobre 2022 presso il MamBo (Museo d' Arte Moderna di Bologna), si terrà la mostra "No, Neon, No Cry" a cura di Gino Giannuizzi.

La Project Room del MAMbo torna a giocare il suo ruolo di contenitore tematico che accoglie, ricostruisce, racconta e valorizza le esperienze artistiche del territorio bolognese ed emiliano-romagnolo.

La mostra tenta una narrazione della complessa, sfaccettata, “disordinata” storia della galleria neon senza limitarsi al progetto strettamente documentale o, all’opposto, tentare un impossibile “best of” degli artisti e delle opere che vi hanno trovato accoglienza.

NO, NEON, NO CRY include lavori di 52 artiste e artisti, a testimoniare la ricchezza di relazioni costruite nel tempo.

 

Orari di apertura ordinari:

martedì e mercoledì h 14-19
giovedì h 14-20
venerdì, sabato, domenica e festivi h 10-19

Ingresso:

€ 6,00 intero - € 4,00 ridotto

Per maggiori informazioni clicca qui 

 

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