Bologna e le Due Torri

Le Due Torri sono uno dei simboli di Bologna, e probabilmente erano anche il riferimento che svettava in vista della città per chi proveniva da Ravenna e dalla Via Emilia Sud. 

L'attuale piazza di porta Ravegnana, con le sue torri, era in pratica il punto di arrivo e di partenza per i collegamenti con Ravenna, che già in epoca tardo imperiale era una città di grande importanza, poi divenuta capitale del governo bizantino in Italia.

Quest'area di Bologna era la porta di comunicazione e per i rapporti politici ai più alti livelli: prima con l'Impero e poi con il Papa. Su tutto svettavano da quasi novecento anni le Due Torri, appunto: costruite già in pietra agli inizi del XII secolo. 

 

 

Michele Liparesi. Gateway | Mostra presso il Centro Culturale Mercato Sonato

Fino al 1°Settembre presso il Centro Culturale Mercato Sonato, si terrà la mostra "Michele Liparesi. Gateway"

Nell’opera Gateway, installata nella parete esterna dello storico centro culturale Mercato Sonato, quindi visibile ai passanti già dal ponte San Donato, Liparesi “confonde” ulteriormente lo spettatore, immergendolo, questa volta, in un senso di disorientamento temporale. I manufatti di uso quotidiano diventano degli organismi che portano in sé tracce di una vita che sembra aliena; non necessariamente minacciosa, ma sicuramente estranea a noi, una vita dove noi non siamo indispensabili.

Evento Gratuito

Orario di Apertura

L'installazione sarà fruibile tutti i giorni dalle 10.00 fino alle 00.00

 

Centro Culturale Mercato Sonato | Senzaspine - Via Tartini, 3

Augusto Betti. Trasversale. Pulsazione. Ritmo | Mostra alla Galleria Paradisoterrestre

Fino al 30 giugno presso Galleria Paradisoterreste,  si terrà  la mostra "Augusto Betti. Trasversale. Pulsazione. Ritmo"

Le tre parole chiave che compongono il titolo della mostra sono allo stesso tempo una  dichiarazione poetica e una guida all’esposizione stessa. “Trasversale”, “pulsazione” e “ritmo” sono  concetti la cui spiegazione viene affidata alle parole stesse dell’artista e alle opere esposte.

Una ricerca che affonda le radici nel  periodo storico in cui è stata intrapresa ma allo stesso tempo attualissima che ora, grazie anche alla mostra  Trasversale. Pulsazione. Ritmo, Paradisoterrestre auspica venga giustamente (ri)conosciuta.

Evento gratuito 

 

Via de' Musei, 4 - Bologna

Victor Fotso Nyie. Memoriae | Mostra presso Off Gallery

Off Gallery è lieta di presentare il secondo capitolo di un racconto dedicato al rapporto tra design e arte contemporanea e per farlo sceglie un giovane artista: Victor Fotso Nyie (1990, Camerun), fino al 12 Giugno.

Ogni pezzo risponde a scelte materiche che non rivestono un ruolo accessorio, ma che, al contrario, rilanciano l’esperienza della tattilità e del coinvolgimento emotivo. Infatti, lampade, tavoli, sedute e librerie si caricano di un valore altamente espressivo e simbolico esattamente come avviene per l’arte di Fotso Nyie.

Orari di apertura 

Dal lunedì al venerdì ore 10-13, 15-19

L'ingresso è gratuito e preferibilmente su appuntamento telefonando al 051 0232371 o all'email info@offgallery.it

Luca Moscariello. Puzzle | Mostra al Museo Ebraico di Bologna

Fino al 12 Giugno presso il Museo Ebraico di Bologna, si terrà la mostra "Luca Moscariello. Puzzle" a cura di Alice Zannoni.

Il progetto “Puzzle” di Luca Moscariello si inserisce nell'ambito delle attività espositive promosse dal Museo Ebraico di Bologna creando un dialogo tra la narrazione storica su cui verte la mostra “Giusti tra le Nazioni in Emilia Romagna” e l'apertura all'arte contemporanea come mezzo espressivo per dare una riflessione ulteriore su ciò che la storia stessa è stata.

I Puzzle sono un gioco di ricostruzione soggettiva e suggestiva, piani piegati come pagine di libro di memorie, che proprio come la memoria perdura nel tempo creando nuovi punti di riflessione tra ciò che si pensa di vedere e ciò che realmente accade.

 

La prenotazione è obbligatoria alla seguente e-mail ufficiostampa@museoebraicobo.it

Ingresso Gratuito

Quando Mozart si diplomò a Bologna

Poco dopo aver compiuto 14 anni Wolfgang Amadeus Mozart (1756-17919) preceduto dalla sua fama già consolidata arrivò a bologna insieme al padre Leopold per incontrare Padre Giovanni Battista Martini, il grande musicista bolognese maestro del contrappunto.

Scopo della visita era quello di ottenere la guida di padre Martini per sostenere l'esame presso la celebre Accademia Filarmonica di Bologna (ancora adesso nell'antica sede di via Guerrazzi n.13) e diplomarsi quindi Maestro Compositore.

Dopo un primo breve soggiorno a fine marzo 1770, durante il quale tenne un concerto molto seguito in casa del conte Pallavicini, Mozart tornò a Bologna dal 20 luglio al 10 ottobre, per prepararsi all'esame e per passarlo con successo il 9 ottobre 1770.

Il compito del giovane Mozart è ancora custodito in originale nell'archivio dell'Accademia e la sala da concerto di via Guerrazzi ha preso il nome di Sala Mozart in ricordo e in omaggio dell'ospite così gradito e così autorevole.

Strange Strangers | Mostra a cura di Parsec

Fino al 5 giugno presso Parsec, si terrà la mostra "Strange Strangers" di Esther Gatón, Caterina Gobbi, Sofia Albina Novikoff Unger.

Il titolo della mostra si riferisce alla definizione che Timothy Morton dà, nel saggio Ecologia queer, degli «altri esseri e il nostro essere come altro» affermando che «​per noi le altre forme di vita sono estranei la cui estraneità è irriducibile.

Gli strani estranei sono simultaneamente perturbanti, familiari e stranianti. La loro familiarità è essa stessa straniante, e il loro essere stranianti è familiare». Tra di loro c’è un’intimità che, continua Morton, «ha bisogno di pensare e praticare la fragilità, anziché il dominio, la frammentazione, anziché l’olismo, e l’incertezza decostruttiva, anziché l’asserzione aggressiva, moltiplicare le differenze, crescere attraverso una reificazione completa».

Ingresso Gratuito 

I portici di Bologna

Bologna è celebre per i suoi portici, che sono un primato mondiale per estensione globale in tutta la città e per lunghezza di una singola opera, con i 3796 metri di copertura senza interruzioni del portico di San Luca.

L'utilizzo del portico a Bologna ha origini antiche: protegge dal sole e dalla pioggia e crea un'estensione dell'abitazione.

Addirittura divennero obbligatori con uno statuto del 1288, con la caratteristica di dover sorgere sul terreno privato ma di essere in uso pubblico dei cittadini.

Inoltre, i Portici di Bologna sono diventati, da poco, patrimonio UNESCO.

Foto: Portici di Via Farini

 

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